Tuesday, March 04, 2008

"Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno" (Proverbi 16,3)

La mia comunità ad Ancona, Italia




Di atas adalah foto komunitasku di Ancona, Italia...

On Saturday, February 23, 2008, the bishop of Ancona, Edoardo Menichelli visited our community that consists of 13 persons (10 Xaverian priests and 3 novices).

Standing from the left side: Francesco Grasso, Giuseppe Bardelli, Piermario Tassi, Simone Strozzi-novice, the Bishop, a permanent deacon of Ancona, Denny (myself), Aguado Orta Carlos, Xavier Martinez (novice of Spain), Piergiorgio Venturini.

Below from the left side: Giovanni Mateazzi-the master of novices, the assistant of the Bishop, Andrea Faccheti-novice, Felipe Orozco, Narciso.


Il mio nome è Alexander Denny Wahyudi. Sono nato a Madiun, Java Est, Indonesia. I miei genitori si sono sposati nella chiesa cattolica, ma io non sono stato battezzato quando ero bambino. All'età di 16 anni ho deciso di essere battezzato come cattolico. Ho due sorelle più anziane e due fratelli più giovani. Subito dopo il battesimo ho partecipato attivamente nelle varie attività cattoliche. Poi, un giorno, ho sentito il desiderio di diventare sacerdote. Leggendo una rivista cattolica, HIDUP, ho potuto conoscere i Missionari Saveriani. Padre Silvano Laurenzi, SX a Yogyakarta ha risposto alle mie lettere. Sono stato molto felice di conoscere lui e questa congregazione attraverso le riviste degli studenti Saveriani in Indonesia. Dal momento che la mia famiglia, soprattutto mio padre, non era d’accordo con la mia idea di diventare prete, decisi di lavorare a Giakarta dopo il liceo finito nel 1993.

Dopo aver lavorato per 3 anni, sono entrato dai Saveriani a Giakarta. Nel agosto del 1996, durante il pre-noviziato, eravamo 15 aspiranti, sotto la guida di Padre Nico Macina. In noviziato eravamo rimasti solo in 10 e avevamo come Maestro il Padre Bruno Orrù. Infine, solo in 8 abbiamo fatto la professione. In seguito abbiamo studiato per quattro anni filosofia a Giakarta. Nel 2002 sono stato destinato agli Stati Uniti per studiare teologia. Ho passato il primo anno a Franklin con la comunità dei Saveriani per imparare l'inglese. Poi per tre anni sono stato a Chicago con altri studenti di teologia sotto la guida di Padre Rocco Puopolo, di Padre Pascal Kasanziki e di Padre Vittorio Bongiovanni. Durante l’ultimo anno di permanenza negli Stati Uniti, come diacono, ho prestato servizio presso la nostra parrocchia a Chinatown di Chicago con Padre Michele Davitti e Padre Aniello Salicone.

Dopo undici anni di formazione come Saveriano, infine, sono stato ordinato sacerdote il 15 agosto 2007 presso la parrocchia di S. Matteo a Bintaro, Giakarta. Eravamo cinque Saveriani indonesiani ordinati nello stesso giorno. Grazie ai Padri Silvano Laurenzi, Francesco Marini e Bruno Orrù che lavorono in questa parrocchia e abbiamo avuto la fortuna e la gioia di avere proprio qui questa speciale celebrazione. All’ottima riuscita di questa festa hanno collaborato la generosità della nostra Provincia Saveriana in Indonesia (Padre Vincenzo Baravalle come superiore) e dei fedeli cattolici della parrocchia. Numerosi nostri parenti e circa 2000 persone hanno partecipato alla nostra ordinazione. Noi cinque neo-ordinati (Utomo, Maryono, Ignatius, Dharmawan e io) eravamo destinati a cinque paesi diversi; con noi il numero dei preti Saveriani indonesiani diventa 18.

Un mese dopo aver celebrato la prima Messa, sono stato inviato in Italia per imparare l’italiano. Dal 1° ottobre 2007 vivo nella comunità noviziato ad Ancona. Padre Piermario Tassi è il mio insegnante di lingua italiana. A poco a poco ho iniziato a conoscere l’italiano. Dopo quattro mesi, ho avuto la possibilità e il coraggio di presiedere la Santa Messa, accompagnato da Padre Narciso Passuello, nella parrocchia di Varano, usando la lingua italiana tra cui l'omelia. In viaggio verso la chiesa, ho visto sulla strada questa scritta: “Varano, il paese dei dialetti.” Ecco, sono venuto a celebrare la messa per parlare un italiano con il mio accento indonesiano, giavanese. Ho letto quindi quello che avevo preparato ed è andato molto bene ed ho avuto applausi dai parrocchiani. Mi piace essere qui in Italia e conoscere altri Saveriani nelle varie comunità, prima di andare in Giappone verso la metà di luglio.


Spesso la gente mi chiede percherché devo imparare l'italiano prima di lavorare in Giappone. Non è mia volontà, ma un requisito della provincia Saveriana in Giappone. La lingua e i documenti (nelle nostre comunità Saveriane) sono in italiano; dovrò naturalmente imparare il giapponese, nei primi due anni, per il mio apostolato. Mi recherò in Giappone con il mio confratello messicano, Padre Felipe Lòpez; anche lui studia l’italiano ad Ancona. Per favore, pregate per noi perché abbiamo zelo e perseveranza come missionari per imparare tante cose nuove nelle diverse culture. Dopo tutto, vorrei dirmi: "Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno" (Proverbi 16,3)

Ini fotoku bersama dengan Padre Felipe Orosco de Jesus asal Mexico. Both of us will be going to Japan this year....

Sunday, March 02, 2008

La Storia di Vita e Vocazione di Padre Alexander Denny Wayudi, SX

La Storia di Vita
e Vocazione
di
PADRE ALEXANDER DENNY WAHYUDI, SX

“Affida al Signore la tua attivita
e i tuoi progetti riusciranno”
(Porverbi 16:3)


Nato a Madiun, il 24 novembre 1974 dalla famiglia del Signor Johnny Indrata e della defunta Signora Maria Indrawati. Sono nato all’ospedale cattolico “Panti Bagija,” diretto dalle sorelle Missionarie di Claris Sanctissimi Sacramenti (M.C.) originarie dal Messico. Nella famiglia sono il terzo figlio tra due sorelle e due fratelli.

- 1979-1981: sono sempre andato a scuole materne cristiane: alla “Widya Wacana” a Solo; alla “Marsudirini”sempre a Solo e alla “Santo Bernardus” (diretto dalle Sorelle Ursuline, OSU) a Madiun, nella provincia di Java Est.
- 1981 - 1987: frequento la scuola elementare cattolica San Giuseppe (diretto dai Fratelli Religiosi “Santo Aloysius,” CSA) a Madiun.
- 1987 - 1990: vado alla scuola pubblica media inferiore “SMP Negeri 2” a Madiun.
- 1988 - 1990: divento un catecumeno al convento del Noviziato delle sorelle Missionarie di Claris Sanctissimi Sacramenti (M.C.), Jalan Mundu a Madiun.
- Il 24 dicembre 1990: ricevo il battesimo da Padre Sebastiano Fornasari, C.M. nella chiesa cattolica Santo Cornelius, a Madiun.
- 1990 - 1993: passo alla scuola pubblica media maggiore “SMA Negeri 2” a Madiun.
- Agosto 1993 - dicembre 1993: lavoro a Rapico Foto, a Menteng e Adorama Foto, Jalan Kemang Raya, a Giakarta.
- Gennaio 1994 - maggio 1996: lavoro in un’azienda P.T. Surya Pertiwi (TOTO), Jalan Pinangsia e Jalan Tomang Raya, a Giakarta.
- Agosto 1996 - maggio 1997: faccio il pre-noviziato dai Missionari Saveriani a Bintaro, Jakarta. Faccio anche un po’ di ministero come insegnante alla “Scuola Domenica” per fanciulli della parrocchia di “Keluarga Kudus,” a Pasar Minggu, Giakarta.
- Luglio 1997 - giugno 1998: inizio il noviziato dai Missionari Saveriani a Bintaro, Giakarta. Faccio anche un po’ di ministero come incaricato sociale nella parrocchia di “Santo Thomas Rasul” a Bojong Indah, Giakarta per sei mesi. Poi riprendo l’insegnamento alla “Scuola Domenica” della parrocchia di “Keluarga Kudus” a Pasar Minggu, Giakarta.
- Il 21 Giugno 1998: faccio la prima professione religiosa.
- 1998 - 2002: studiando gli studi filosofici e teologici presso la Scuola Filosofica Driyarkara a Giakarta. Avendo fatto varie ministeri pastorale: l’insegnare i catechumeni della Università Bina Nusantara a Giakarta e della parrocchia di “Santo Petrus Paulus” a Mangga Besar, Giakarta; il dialogo interreligioso e l’insegnare il corso di religione cattolica nelle scuole publiche (media inferiore e maggiore), cioè SMP Negeri 4 Giakarta, SMA Negeri 2 Giakarta e SMA Negeri 5 Giakarta.
- Novembre 2002 - agosto 2003: studiando l’Inglese come seconda lingua nella Scuola Teologica del Sacro Cuore, al Hales Corners, Wisconsin, negli Stati Uniti.
settembre 2003 - maggio 2007: studiando gli studi teologici per ottenere i diplomi Magisteri di Divina (M.Div) e di MA (Master of Arts) in teologia di spiritualità presso la Scuola Teologica CTU (Catholic Theological Union) a Chicago.
- il 6 maggio 2006: ho fatto la professione perpetua nella cappella dei Saveriani a Franklin, negli Stati Uniti dell’America.
- il 14 maggio 2006: sono stato ordinato diacono da Mgr. John R. Gorman nella chiesa di Santa Teresia di Gesù Bambino Chinese Mission a Chicago, negli Stati Uniti.
- il 4 settembre 2006 - il 4 giugno 2007: facendo ministero pastorale come un diacono da nove mesi nella chiesa di Santa Teresia di Gesù Bambino Chinese Mission a Chicago, negli Stati Uniti.
- il 15 agosto 2007: sono stato ordinato presbitero da Julius Cardinal Darmaatmadja, S.J. nella chiesa di San Matteo a Bintaro, Giakarta.



Quanto è grande l'amore di Dio che mi ha data questa vocazione missionaria presso i Missionari Saveriani. Come è nata? I miei genitori si sono sposati nella chiesa cattolica, ma io non sono stato battezzato quando ero bambino. All'età di 16 anni ho deciso di essere battezzato come cattolico. Subito dopo il battesimo ho partecipato attivamente nelle varie attività cattoliche. Poi, un giorno, ho sentito il desiderio di diventare sacerdote. Leggendo una rivista cattolica, HIDUP, ho potuto conoscere i Missionari Saveriani. Padre Silvano Laurenzi, SX a Yogyakarta ha risposto alle mie lettere. Sono stato molto felice di conoscere lui e questa congregazione attraverso le riviste degli studenti Saveriani in Indonesia. Dal momento che la mia famiglia, soprattutto mio padre, non era d’accordo con la mia idea di diventare prete, decisi di lavorare a Giakarta dopo il liceo finito nel 1993.


Nella chiesa di San Francesco Saverio, a Kidul Loji, Yogyakarta ho potuto sentire un vero calore umano quando, per la prima volta, ho incontrato Padre Laurenzi, sempre pieno di entusiasmo. Ero a Yogyakarta perché mia nonna era stata ricoverata nell’ospedale Bethesda a Yogyakarta. Da allora mi sono proiettato nella vita degli studenti Saveriani come avevo spesso letto sui loro giornali. Ogni volta che li ricevevo e li leggevo, potevo sentire che ormai la famiglia Saveriana era la mia. Non c'è da stupirsi se conosco molti nomi dei Saveriani studenti ed ex studenti che hanno studiato filosofia a Giakarta, anche se non li ho mai incontrati. Ho continuato a seguire la loro crescita finché un giorno ho visto maturare il primo frutto con l’ordinazione sacerdotale di un Saveriano indonesiano nella chiesa di Mlati a Yogyakarta, cioè Padre Albertus Priyono. Fu nel mese di ottobre 1995. Per essere presente a questo straordinario avvenimento, avevo deciso di prendermi una pausa nel mio lavoro.


In seguito ho lavorato a Giakarta per un periodo di tre anni e ho avuto il tempo di pensare, ripensare e quindi dire a me stesso: “Sì, sono pronto ad entrare e affrontare la prova.” Il mio primo incontro è stato con Padre Nico Macina, nella Casa Saveriana di filosofia, Cempaka Putih, Giakarta. Nel mese di febbraio 1996 a Bintaro, superata la prova psicologica, il test di ingresso alla scuola di Filosofia e dopo aver avuto colloqui con alcuni Saveriani, mi è stato consentito di entrare in questa Congregazione direttamente, senza dover entrare in un seminario minore, per la preparazione. In questo lavoro mi ha aiutato anche il Padre Silvano Laurenzi. Due mesi dopo, sono accettato nel pre-noviziato a Bintaro, la cui costruzione io avevo visto fin dall’inizio. In quel tempo nella mia classe eravamo 15 aspiranti e io ero l'unico che non proveniva da un seminario. Spesso gli amici scherzavano per la mia provenienza dal… "Seminario di TOTO", perché in effetti avevo lavorato presso l’azienda di TOTO per due anni e mezzo. Giorno dopo giorno ho camminato su questa strada, pieno di zelo, con alti e bassi, con esperienze positive e negative che hanno dato un contribuito significativo alla mia vita personale.

La mia famiglia che prima non era d'accordo con la mia aspirazione a diventare sacerdote, poi, lentamente ha accettato la mia decisione. Loro sono molto orgogliosi di me, soppratutto mio padre. Sono sicuro che tutto questo ha contribuito a continuare in questa grande vocazione. Sto riscontrando una grande fiducia in Dio e un grande desiderio di seguire la Volontà per il mio futuro. Ho capito che questa vocazione non è facile, per cui trovo sempre piu' vere le parole del Signore meditate quando sono entrato dai Saveriani: "Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua" (Lc 9: 23). Ma nella mia vita in questo tempo c'é stata una tale abbondanza di grazie da parte di Dio per cui tutto mi é stato piu' facile. Una di queste grazie e' stata la possibilita' di studiare teologia a Chicago, negli Stati Uniti d'America. Tutto questo mi spinge ogni giorno a rendere grazie al Signore e mi da' entusiasmo per continuare con fedeltà nella mia vocazione. Penso inoltre che da solo non avrei potuto permettermi di andare a studiare all'estero, sopprattutto in una universita', se non fossi stato un Saveriano. Molte sono state le sfide che ho dovuto affrontare sia in Indonesia, sia negli Stati Uniti d'America, ma tutte sono state alla fine superate perché come dice San Paolo "Tutto posso in Colui che mi da' la forza" (Flp 4,13).


Infine, si potrebbe dire che la mia vocazione a diventare missionario Saveriano sia veramente volonta' di Dio, perché negli ultimi undici anni, molte cose imprevedibili sono diventate realtà. Molti giovani erano stati chiamati dal Signore con me, ma anche molti Lo hanno abbandonato. La mia classe e' stata anche privilegiata, perche' avendo iniziato con 15 giovani, siamo arrivati in cinque! Tre di noi siamo stati ordinati sacerdoti il 15 agosto 2007, cioè: Utomo, Dharmawan e io stesso. Un altro, Marsel, orginario da Toraja, studia ancora teologia a Manila. Lui sarà ordinato quest'anno. L'ultimo si chiama Made ed e' nato nell'isola di Bali. Lui ha studiato teologia a Città del Messico per tre anni. Adesso lui è a Giakarta perché non ha potuto rinnovare il visto per ritornare in Messico. Forse lui continuerà a studiare teologia a Giakarta. Prego sempre il Signore per tutti i giovani confratelli Saveriani e sono grato al Signore per la vocazione data a ciascuno di loro. Non dimentico di pregare per tutti i miei ex-colleghi, perche' vivano bene nella società come laici. Anche loro, che hanno vissuto una esperienza di fede con i Saveriani, possono essere sale e luce per il mondo, come cattolici impegnati. Mi piace esprimere i miei cordiali ringraziamenti alla mia amata famiglia Saveriana, ai miei formatori, ai dipendenti nelle case di formazione, ai miei maestri e professori, ai parenti, e soprattutto alla mia famiglia. Voglio anche ringraziare tutti quelli che erano presenti alle solenne cerimonia della nostra ordinazione sacerdotale: benefattori, amici, fedeli, in modo particolare l'arcivescovo di Giakarta. L'amore di tutti voi hanno dato un significato più alto alla mia vita e trovo quindi giusto continuare ad esservi grati.

Adesso è il momento di chiedere le vostre preghiere per ottenere la grazia della fedeltà in questa grande e meravigliosa missione, come sacerdote missionario nella amata famiglia Saveriana. Come primo incarico mi attende una missione in Giappone, preceduto dallo studio della lingua italiana ad Ancona, Italia, per 10 mesi. Per questa intenzione vorrei dire a me stesso: “Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno” (Porverbi 16:3)


La Mia Esperienza nel CPE 2005

La Mia Esperienza nel CPE


Nell’estate del 2005, era solo un sogno l’andare come cappellano e studente al programma del CPE (Clinical Pastoral Education) all interno dell’ospedale ABMC (Alexian Brothers Medical Center) a Chicago. Coll’aituo del mio compagno Ezekiel Mapa, membro dell’Istituto Religioso Alexian Brothers, ho potuto realizzare questo mio sogno.

Ma mi attendevano ancora lunghe pratiche burocratiche durante 4 mesi. Molte cose ho raccontato nel mio giornale quotidiano. Questi ricordi sono ancora nella mia mente e nel mio cuore, soprattutto le molte grazie avute gratuitamente da tanta gente. Ringrazio Dio per le preziose esperienze ricevute, giorno dopo giorno, all’interno di questa scuola (CPE) esperienze che forse si provano una sola volta durante la formazione di un sacerdote religioso missionario.

Vivendo con i Fratelli di Alexian Brothers nella vita quotidiana e partecipando alla loro spiritualità religiosa, ho vissuto di nuovo l’esperienza meravigliosa provata nella mia formazione di 9 anni nelle case Saveriane. Il motto dei Fratelli Alexian Brothers “Caritas Christi Urget Nos” è lo stesso motto del fondatore dei Missionari Saveriani, il Beato Guido Maria Conforti di Parma, Italia. Durante il mio soggiorno con loro ho visto realizzato dai Fratelli lo spirito di questo motto. Sono stato accolto dai più anziani come un fratello più giovane. A poco a poco io ho conosciuto i loro nomi, vivendo con loro nei momenti di preghiera (lodi, vespri, etc) e durante i pasti (colazione-cena). Mi ricordo dove stavano seduti in cappella; a partire dall’ala sinistra: fratel Valentino, Daniel, Philip (quasi subito trasferito a Tennessee), John Kim, Victor (Cinese), Ronald, Felix. Passo poi all’ala destra: fratel James Darby, Tom, io stesso, Eugene, Larry, Ted Ezekiel (Zeke) e James Klackson. I miei ringraziamenti vanno quindi a tutti i Fratelli di Alexian Brothers che mi hanno accolto come ospite gradito per 11 settimane. È stata un’ ottima ospitalità che non dimenticherò nella mia vita. Non so come potrei esprimere la mia gratitudine per questa grazia speciale, ma prometto di ricordarli in futuro nelle mie preghiere, in occasione della mia professione perpetua e della mia ordinazione diaconale nel prossimo anno. Loro tutti sono parte preziosa nella mia formazione al sacerdozio.

Nel CPE, il mio apprezzamento e la mia gratitudine a tutti i membri del dipartimento di spiritualità, specialmente a Digna e a James che sempre mi hanno accompagnato in questo viaggio. Il pianto, la gioia, le divergenze, il ‘Verbatim’ (dialogo e resoconto con i pazienti dell’ospedale) sono stati il menu di ogni giorno. Ai miei compagni: Annie, Dirk e Eric, dico: “Che privilegio il conoscervi e l’essere stati con voi durante 11 settimane.” Abbiamo realizzato insieme il nostro programma del CPE e completato gli studi teologici richiesti dal ministero futuro. Ringrazio, per gli esempi e le attenzione, i cappellani e il personale che mi addestravano: Linda, Sandy, Dave, Rosemary, Ken, Marty, Bob, Beth, Theresia, Padre Bill, Padre Andrei e Padre Stan. I loro nomi sono scritti sul mio diario e resteranno nella mia memoria per tutta la mia vita.

Finalmente vorrei esprimere la mia gratitudine per l’accoglienza cordiale di tutti gli infermieri nel primo periodo all’unità 6 Ovest, Nennete e altri, e nel secondo periodo all’unità 3 Ovest, Joanel e altri. Il mio ringraziamento anche a tutti quelli di cui non conosco i nomi, nei loro dipartimenti. Prego per tutti i pazienti incontrati nelle mie visite (che forse potrebbe raggiungere il numero di mille). Ho incontrato Gesù nella loro sofferenza e nella loro speranza in un mondo presente e in un mondo futuro. Conserverò nella mia memoria i loro visi e le conversazioni avute con voi; li avrò sempre presenti nella mia preghiera. Grazie per la loro accoglienza e anche… per le loro divergenze.

Sunday, February 03, 2008

Domenica, 03 febbraio 2008 (la mia prima messa nella lingua italiana)

Domenica, 03 febbraio 2008

Oggi è la quarta domenica del tempo ordinario nel calendario della liturgia. Dopo quattro mesi della mia permanenza ad Ancona, Italia, e d’imparare l'italiano, finalmente oggi per la prima volta nella mia vita, ho presieduto la santa messa in lingua italiana, accompagnati da Padre Narciso. Lui mi ha offerto ieri presiederla. Prima della messa avviato, il parroco ha portato il rito delle candele obbedendo il giorno di San Biagio. Si è svolta presso la chiesa di Varano, San Pietro Martire, a circa dieci minuti da casa nostra Saveriani. Le persone che hanno partecipato alla messa sono soprattutto giovani e bambini. Anche durante la messa alcune ragazze suonato chitarre e cantato alcune canzoni. Si tratta di una chiesa vita ho mai visto qui, ad Ancona. Finora ho partecipato ad alcune messe in Italia senza vedere i bambini intorno, ma le donne anziane come la maggioranza. Oggi è una nuova esperienza per me questa realtà.

Sì, è la mia prima volta che presiede la messa in lingua italiana, compresa la predicazione. E' corretto svolgimento come ho preparato e praticata in precedenza. Ero fiducioso di fare sensazione è successo dal momento che è molto facile da pronunciare parole italiane, anche se mi rendevo conto che non tutte le parole che ho potuto pronunciare correttamente. Alcune parole hanno un accento diverso. Come si viaggia in auto guidata da Padre Narciso, ho visto nella strada un italiano parole che dice "Varano, il paese dei dialetti", quindi ho pensato che io sono venuto a Varano a dire la messa usando il mio accento indonesiana e giavanese come ho parlavano l’italiano. Prima della messa terminata, il parroco ha dato grazie a noi che abbiamo celebrato la Santa Messa poi dopo ho detto grazie anche ai fedeli. Ho detto che sono felice di avere questa opportunità che presiede la Messa. Onestamente, ho detto loro che, dopo quattro mesi in Italia, mi ha detto la Messa in italiano. Essi hanno risposto con entusiasmo da clapping loro mani, che mi applausi. Tutti in tutto, ringrazio Dio per questa grande esperienza e aspettiamo altre meravigliose.

Eccola è la mia omelia che io ho predicatola nella messa:


1. Il Vangelo dei”beati” domina la Liturgia di questa Domenica. E’ l’incipit del discorso della montagna. Gesù che sale sul monte ci appare come il nuovo Mosè, promulgatore della nuova Legge («ma io vi dico...!») sul nuovo Sinai. Proclamando beati i poveri e gli umili Gesù parla il linguaggio che Dio aveva già usato col suo popolo attraverso i profeti, quello, per esempio, di Sofonia, che noi ascoltiamo nella Prima Lettura. Lo stesso linguaggio adopera anche san Paolo (Seconda Lettura): i primi ad essere chiamati sono sempre i piccoli, i poveri, quelli che il mondo disprezza, ma che sono grandi nel regno dei cieli.

2. Il discorso è davvero un capovolgimento di quelli che tradizionalmente erano ritenuti valori. Gli Ebrei coltivavano la convinzione che la prosperità materiale, il successo, fossero segni della benedizione di Dio, e segno di maledizione la povertà e la sterilità. Gesù denuncia l’ambiguità di una rappresentazione terrena della beatitudine. Ormai i beati non sono più i ricchi di questo mondo, i sazi, gli adulati, ma coloro che hanno fame e che piangono, i poveri e i perseguitati.

3. E’ la nuova logica, quella che esprime Maria, la beata per eccellenza: «Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili: ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi» (Lc I ,52-53).

4. Le nove beatitudini di Matteo si riassumono nella prima: «Beati i poveri in spirito». Le altre sono un corollario e una esplicitazione di questa. Il riconoscersi poveri, deboli, non è, però, prima di tutto uno stato sociologico, ma un “dono”! La sola povertà non è di per sé un bene e neppure una situazione di ascesi. Ma essere ricchi - secondo la mentalità di questo mondo - significa avere potere, ricevere onori e avere un posto di supremazia sugli altri; e qui comincia il pericolo, perché dove c’è potere, ricchezza e supremazia, ci sono molto spesso gli oppressi, gli schiacciati, gli ultimi. Ed è a questi che va il regno dei cieli. Con questi si schiera Gesù. Essi sono gli eletti.

5. Gesù si presenta come il messaggero inviato da Dio per annunciare ai poveri la Buona Novella: la sua sollecitudine per i poveri, gli infelici, gli ammalati era il segno della sua missione. Gesù porta ai diseredati non solo l’assicurazione che un giorno godranno il Regno di Dio, ma annuncia loro che questo regno è arrivato. La missione di Gesù si estende, oltre che ai poveri, a tutte le miserie fisiche e spirituali; tutte attirano la sua compassione. Inaugurando l’era della salvezza, Dio accorda una priorità a tutti coloro che della salvezza hanno un più urgente bisogno.

6. In un mondo come quello attuale ha ancora senso il discorso della montagna? Che senso ha far risuonare questo testo in una società di consumi che misura la felicità e la beatitudine sul metro dell’avere, del successo e del potere? E nel terzo mondo sottosviluppato e oppresso, che senso ha ripetere: «Beati i poveri.., beati i perseguitati...»? Non è forse uno schiaffo alla loro miseria o un tentativo di narcotizzare o di addormentare «la collera dei poveri»?

7. Eppure non possiamo annullare questa beatitudine senza annullare il Cristo. Il primo povero, infatti, è lui, che essendo ricco si è fatto povero per noi. Ai Filippesi, San Paolo scritto:


5 Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,6 il quale, pur essendo di natura divina,non considerò un tesoro gelosola sua uguaglianza con Dio;7 ma spogliò se stesso,assumendo la condizione di servoe divenendo simile agli uomini;apparso in forma umana,8 umiliò se stessofacendosi obbediente fino alla mortee alla morte di croce.
C’è, quindi, in questa beatitudine un appello a seguire quel Gesù che non ha trovato posto nell’albergo, che non aveva una pietra su cui posare il capo, che è morto povero e spoglio su una croce. E lo ha fatto per darsi tutto agli altri. La folla che ascolta e segue Gesù non è costituita da scribi, farisei, leviti, sacerdoti del tempio, potenti custodi dell’ordine. Segue Gesù la folla anonima del popolo minuto, che vive del suo lavoro, la gente che dai potenti del tempo era imbrogliata ed oppressa...

8. La povertà proclamata da Gesù non deve essere solo la caratteristica di ogni cristiano, ma il distintivo e la beatitudine della Chiesa e della Comunità cristiana in quanto tale. Uno dei momenti forti della “conversione” a cui il Concilio ha chiamato la Chiesa è la povertà. Non è forse da una certa ricchezza di mezzi, da un certo attaccamento al denaro e al potere entro la Chiesa, che nasce in molti cristiani un senso di disagio? Nella nostra comunità Cristana nel mondo sono presenti molte persone che hanno disponibilità di mezzi e di cultura. Essi non sono mai dispensati dal ricercare le vie della povertà e dal servire i propri fratelli e sorelle che sono nell’indigenza, perché è ancora e sempre nei poveri che si incontra colui che è venuto a salvare.

Come è la spiritualità di queste beatitudini animata dai missionari?
9. “Il missionario è l'uomo delle Beatitudini. Gesù istruisce i Dodici prima di mandarli ad evangelizzare, indicando loro le vie della missione: povertà, mitezza, accettazione delle sofferenze e persecuzioni, desiderio di giustizia e di pace, carità, cioè proprio le Beatitudini, attuate nella vita apostolica (cf Mt 5,1-12). Vivendo le Beatitudini, il missionario sperimenta e dimostra concretamente che il Regno di Dio è già venuto ed egli lo ha accolto. La caratteristica di ogni vita missionaria autentica è la gioia interiore che viene dalla fede. In un mondo angosciato e oppresso da tanti problemi, che tende al pessimismo, l'annunciatore della buona novella deve essere una persona che ha trovato in Cristo la vera speranza" Redemptoris Missio (1990), n. 91

10. Scopriamo quindi l'attitudine del cristiano alla pace, alla misericordia, al perdono, al saper vivere con coerenza e sincerità di cuore. La beatitudine vera è proprio nel saper riconoscere il volto di Cristo nella nostra vita e far in modo che risplenda comunicando l'intima unione al Padre perché la nostra vita sia sempre informata dall'azione dello Spirito Santo.

11. Le beatitudini del cristiano riposano nella vita vissuta intensamente e anche nel saper affrontare le difficoltà senza l'angoscia e la disperazione che molte volte serpeggia in questo mondo affannato. Il cristiano trova il paradiso della sua beatitudine già in questa vita terrena. Non è la ricchezza materiale o la sua agiatezza che possono far scoprire il vero essere cristiani.

12. La beatitudine di Cristo non è neanche subire passivamente tutte le difficoltà e le ingiustizie che possiamo trovare nell'arco della vita. La vera beatitudine sta nello scoprire in queste difficoltà e nelle sofferenze, quel valore di redenzione che ci unisce al Mistero della Morte e Resurrezione di Cristo.

13. Facciamo nostre queste beatitudine per scoprire nei nostri cuori il vero Regno di Dio, Regno di amore e di misericordia e riconosciamo in Cristo il nostro vero Re. Quindi, potremo dire insieme: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.”

Saturday, October 13, 2007

Riwayat Hidup
ROMO ALEXANDER DENNY WAHYUDI, SX
“Serahkanlah perbuatanmu kepada Tuhan,
maka terlaksanalah segala rencanamu” (Amsal 16:3)

Lahir di Madiun, 24 November 1974 dari pasangan Bapak Johnny Indrata dan (Almarhumah) Ana Maria Indrawati di Rumah Sakit Katolik Panti Bagija, Madiun yang dikelola oleh para Suster Misionaris Claris dari Sakramen Mahakudus (M.C.). Denny adalah anak ketiga dari lima bersaudara.

1979-1981: pernah bersekolah di TK Kristen Widya Wacana Solo, TK Katolik Marsudirini Solo, dan lulus di TK Bernardus (ditangani oleh para suster Ursulin, OSU) Madiun, Jawa Timur.
1981 – 1987: SD Katolik Santo Yusuf (dijalankan oleh para bruder Santo Aloysius, CSA) Madiun
1987 – 1990: SMP Negeri 2 Madiun
1988 – 1990: menjalani masa katekumenat di Novisiat Suster Misionaris Claris dari Sakramen Mahakudus (M.C.), Jalan Mundu, Madiun, Jawa Timur.
24 Desember 1990: dibaptis Katolik di Gereja Santo Cornelius, Madiun oleh Pastor Sebastiano Fornasari, C.M.
1990 – 1993: SMA Negeri 2 Madiun
Agustus 1993 – Desember 1993: bekerja di Rapico Foto, Menteng dan Adorama Foto, Jalan Kemang Raya, Jakarta
Januari 1994 – Mei 1996: bekerja di P.T. Surya Pertiwi (TOTO), Jalan Pinangsia dan Jalan Tomang Raya, Jakarta
Agustus 1996 – Mei 1997: Pra-Novisiat Serikat Misionaris Xaverian di Bintaro, Jakarta. Menjalankan kerasulan Sekolah Bina Iman Anak-anak di Paroki Keluarga Kudus, Pasar Minggu, Jakarta.
Juli 1997 – Juni 1998: Novisiat Xaverian di Bintaro, Jakarta. Menjalankan kerasulan di SSP Paroki Santo Thomas Rasul, Bojong Indah dan Sekolah Bina Iman Anak-anak di Paroki Keluarga Kudus, Pasar Minggu, Jakarta.
21 Juni 1998: mengikrarkan kaul pertama
1998 – 2002: studi filsafat di STF Driyarkara, Jakarta. Menjalankan kerasulan mendampingi katekumen Universitas Bina Nusantara Jakarta, katekumen di Paroki Santo Petrus Paulus Mangga Besar Jakarta, Dialog Antar Agama, dan mengajar agama di SMP Negeri 4 Jakarta, SMA Negeri 2 Jakarta dan SMA Negeri 5 Jakarta.
November 2002 – Agustus 2003: belajar bahasa Inggris di ESL Program Sacred Heart School of Theology di Hales Corners, Wisconsin, Amerika Serikat.
September 2003 – Mei 2007: studi teologi program Master of Divinity (M.Div) dan Master of Arts (MA bidang spiritualitas) di Catholic Theological Union (CTU) Chicago, Amerika Serikat.
6 Mei 2006: mengikrarkan kaul-kaul kekal di Komunitas Xaverian, Franklin, Wisconsin, Amerika Serikat.
14 Mei 2006: ditahbiskan diakon oleh Bishop John R. Gorman di Gereja Santa Theresia Kanak-kanak Yesus, Chinatown, Chicago, Amerika Serikat.
4 September 2006 – 4 Juni 2007: menjalankan pastoral diakonat di Gereja Santa Theresia Kanak-kanak Yesus, Chinatown, Chicago, Amerika Serikat.
15 Agustus 2007: ditahbiskan imam di Gereja Santo Mateus, Bintaro, Jakarta oleh Kardinal Julius Darmaatmadja, S.J.
Sungguh besar kasih Allah yang telah memanggil saya pada panggilan misioner di Serikat Misionaris Xaverian. Betapa tidak, saya yang baru saja dibaptis di kelas satu SMA, secara cepat merasakan getar-getar panggilan dalam hati setelah aktif di kegiatan doa-doa lingkungan, Mudika dan ziarah paroki. Keinginan tahuan yang besar akan panggilan menjadi imam ini terjawab dengan membaca majalah Katolik HIDUP saat doa rosario di ketua lingkungan Kejuron, Bapak Budiman waktu itu. Di situlah saya menemukan Serikat Misionaris Xaverian dan langsung saya menulis surat ke Yogya, yaitu promotor panggilan bernama Pastor Silvano Laurenzi, S.X. Korespondensi yang teratur menjawab segala pertanyaan saya tentang seluk-beluk menjadi seorang imam Xaverian. Saya merasakan kehangatan yang mendalam saat bertemu pastor yang penuh semangat ini pertama kali di Gereja Santo Fransiskus Xaverius, Kidul Loji, Yogyakarta, saat nenek saya dirawat di Rumah Sakit Bethesda, Yogyakarta. Sejak saat itu saya memproyeksikan diri saya dengan kehidupan seorang frater Xaverian yang sering kubaca di Warta Xaverian. Setiap kali menerima Warta ini saya baca berulang kali serasa saya menjadi bagiannya. Tidak heran saya mengenal banyak nama frater dan mantan frater Xaverian yang menjalani pendidikan di Jakarta ini meskipun saya tidak pernah bertemu mereka. Saya pun dengan tekun mengikuti perkembangan mereka hingga suatu saat saya dapat menghadiri satu buah sulung tahbisan Xaverian pertama Indonesia di Gereja Mlati, Yogyakarta, yaitu Romo Albertus Priyono, S.X. di bulan Oktober 1995. Saat itu saya sengaja cuti dari kantor untuk menghadirinya. Memang saya selulus SMA tidak langsung masuk Xaverian karena keluarga saya masih belum setuju, maka saya bekerja dulu di Jakarta selama tiga tahun. Pengalaman bekerja di Jakarta ini memberikan waktu cukup bagi saya untuk berpikir dan menimbang yang akhirnya memutuskan: YA, saya bersedia masuk dan ikut tes. Saya mengikuti tes psikologi, tes masuk STF Driyarkara dan wawancara di bulan Februari 1996 di Bintaro, setelah beberapa kali bimbingan pribadi dengan Pastor Nico Macina, S.X. di Wisma Xaverian, Cempaka Putih. Saya diperkenankan langsung melamar ke Xaverian tanpa harus masuk KPA di seminari menengah. Rupanya saya sungguh didukung oleh Pastor Laurenzi. Akhirnya saya diterima masuk Pra-Novisiat di Bintaro yang sudah selama ini saya sering memantau tempat dan pembangunan gedung barunya. Saat itu kami berjumlah 15 orang dan saya adalah satu-satunya yang bukan berasal dari seminari. Sering kali teman-teman bercanda bahwa saya berasal dari “Seminari TOTO” karena memang saya bekerja di perusahaan ini selama 2,5 tahun. Hari demi hari saya jalani dengan penuh antusias, jatuh-bangun, dengan suka-duka yang memberikan makna mendalam dalam hidup saya pribadi.
Keluarga saya yang dulunya melarang saya untuk menjadi imam, sedikit demi sedikit mereka menerima dan sangat bangga. Saya yakin dukungan dan tantangan dari semua pihak memberikan dinamika tersendiri dalam menjalani hidup panggilan mulia ini. Saya memiliki keyakinan yang besar dan sekaligus berpasrah kepada kehendak Allah atas masa depan panggilan ini. Saya menyadari panggilan ini tidak mudah, maka motto awal saya ketika masuk Xaverian adalah: “Barangsiapa ingin mengikuti Aku, ia harus menyangkal diri, memanggul salib setiap hari dan mengikuti Aku” (Lukas 9:23). Selain salib dan penyangkalan diri, banyak rahmat yang begitu besar yang boleh saya terima dengan syukur. Rahmat yang bagi saya teramat besar, tidak terpikirkan sebelumnya. Contohnya: kesempatan emas yang diberikan Serikat Xaverian bagi saya untuk menjalani studi teologi di Chicago, Amerika Serikat senantiasa mengingatkan saya untuk terus bersyukur dan bersemangat dalam jalan ini dengan penuh kesetiaan seumur hidup. Saya berpikir bahwa saya pribadi tidak akan dapat dan mampu pergi ke luar negeri apalagi studi tinggi apabila saya tidak menjadi anggota Serikat ini. Kendati banyak tantangan yang saya hadapi baik di Indonesia maupun di Amerika Serikat namun semuanya itu indah pada akhirnya, karena “segala perkara dapat kutanggung dalam Dia yang memberikan kekuatan padaku” (Filipi 4:13).
Akhirnya saya mampu berkata bahwa panggilan menjadi imam misionaris Xaverian sungguh jodoh saya karena dalam waktu 11 tahun ini banyak kejadian yang tidak terduga oleh pemikiran manusia belaka menjadi kenyataan. Ada yang masuk dan ada banyak pula yang keluar. Saya patut bersyukur dan berbangga hati karena angkatan saya yang berjumlah 15 di awal masa pembinaan, sekarang masih berjumlah lima. Tiga diantarnya ditahbiskan imam bersama hari ini yaitu Utomo, Dharmawan dan saya sendiri. Dua lainnya yaitu Marsel dari Toraja yang sedang belajar teologi di Manila akan menyusul di tahun depan dan Made dari Bali yang menjalankan studi teologi di Mexico City akan mencapai tahap ini dua tahun ke depan. Saya persembahkan doa-doa dan rasa syukur saya untuk mereka berdua dan semua adik-adik kelas saya yang sedang menjalani proses panggilan ini. Tak lupa saya berdoa bagi semua rekan saya yang telah menjalani hidup di luar sebagai awam. Semoga kalian semua tetap menjadi “Xaverian” dalam hati dan realita hidup sehari-hari, menjadi garam dan terang bagi sesama di sekitar kita. Saya turut berterima kasih kepada Serikat Xaverian, para pembina, karyawan-karyawati di rumah-rumah Xaverian, guru-guru dan dosen-dosen kami, keluarga, sahabat, segenap panitia tahbisan imamat ini yang telah bekerja keras, para imam yang hadir saat ini dan umat sekalian, Bapak Uskup Agung Jakarta dan semua yang telah memberikan warna tersendiri dalam hidup dan kehidupan saya. Cinta dan kasih Anda sekalian memberikan makna tertinggi dalam hidup saya yang patut terus saya syukuri dan kenangkan.
Kini saatnya saya mohon doa restu Anda sekalian untuk tahap kehidupan saya selanjutnya khususnya untuk terus setia seumur hidup menjalani misi mulia sebagai imam misionaris di Keluarga Xaverian tercinta ini, menjalankan misi saya nanti di Jepang sebagai penugasan pertama saya sebagai imam, yang didahului dengan belajar bahasa Italia di Ancona, Italia selama 6 bulan. Untuk ujud ini saya berani berseru:
“Serahkanlah perbuatanmu kepada Tuhan,
maka terlaksanalah segala rencanamu”
(Amsal 16:3)

Friday, October 12, 2007

ENAM BULAN DI ITALIA


ENAM BULAN DI ITALIA
(27 September 2007 - ……….)
Romo Alexander Denny Wahyudi, SX

Sore hari, Selasa, 25 September 2007 dari Wisma Conforti, aku diantar Pak Kismo dan Bruder Manuci ke bandara Cengkareng. Aku naik KLM yang hanya diperbolehkan membawa 20 kg saja di bagasi. Karena kelebihan 5 kg maka aku harus bayar US $ 210. Untunglah aku masih punya dollar, setelah barang-barang aku kurangi dan kumasukkan di rangsel bawaanku. Aku dapat pula surat bebas fiskal. Semuanya berjalan lancar hingga aku akhirnya terbang dengan maskapai Belanda ini, singgah dulu 30 menit di Kualalumpur. Di pesawat ini aku duduk dengan rombongan peziarah orang Indonesia yang tinggal di Perth Australia. Mereka berjumlah sekitar 25 orang mengunjungi Roma, dan kota-kota Eropa lainnya selama dua minggu dengan biro tour Lucia. Jadi tambah kenalan baru lagi.

Setelah 19 jam perjalanan dari Jakarta ke Roma, akhirnya aku tiba juga di Kota Roma, pagi hari sekitar jam 10, di hari Kamis 27 September 2007. Aku dijemput oleh Pastor Stradiotto sama seperti lima tahun lalu saat aku tiba di Roma sebelum ke USA. Di Roma aku tinggal di rumah Generalat Xaverian di Viale Vaticano 40, pas di belakang tembok Vatikan. Saat aku tiba di rumah ini, Romo Vitus Rubianto, sx sudah menyongsong kedatanganku. Malamnya aku diajak jalan-jalan di kota Roma mengunjungi Fontana di Trevi dan sekitarnya. Hari Minggu, 30 September 2007 aku memimpin misa dalam bahasa Indonesia di kapel generalat para Suster Misionaris Claris dari Sakramen Mahakudus di kota Roma bagian Utara. Ada tiga suster MC asal Indonesia di kota Roma ini. Aku dijemput Suster Rina dan satu suster asal India. Lalu diantar pulang kembali oleh Suster Rina naik mobil dengan Suster Cicil yang studi psikologi di Universitas Salesian di Roma. Satu suster MC Indonesia lainnya yaitu Suster Fenti. Aku disambut sangat baik oleh para suster ini. Misiku untuk memperlihatkan foto-foto rumah MC di Duren Sawit yang sedang direnovasi akhirnya terpenuhi. Setelah misa dan makan bersama, mereka sekitar 20 suster MC melihat foto-fotoku lewat laptopku dengan proyektor mereka. Aku sempat berfoto bersama mereka termasuk Madre General mereka. Mereka kebanyakan suster muda asal Mexico, ada pula satu dari India dan tiga dari Rusia.

Di rumah generalat aku bertemu dengan semua pembesar SX. Pastor Armando, sx salah satu penasehat Dewan General SX membantuku untuk mengurus permesso di soggiorno yang dikirim lewat kantor pos. Aku tidak tahu apakah bisa dapat surat ijin tinggal ini karena katanya bisa butuh waktu setengah tahun, padahal aku hanya tinggal di Italia selama 6 bulan.

Hari Senin, 01 Oktober 2007 pagi hari setelah misa dan sarapan, aku diantar oleh P. Stradiotto ke stasiun kereta api. Aku sendirian pergi menuju ke rumah Novisiat SX di kota Ancona di regio Marche, di tepi Laut Adriatik. Perjalanan ini selama 3,5 jam. Aku tiba jam 1 siang dan dijemput oleh satu novis, Andrea, orang Italia dekat Parma dan satu pastor, Narciso Pasuelo, sx yang katanya tidak pernah keluar dari Italia menjalankan misi karena kesehatannya. Di sini aku bertugas menjalankan misiku belajar bahasa Italia selama enam bulan sambil menunggu visa Jepangku jadi. Di komunitas ini ada 5 pastor Xaverian: Matteazi, Narciso, Tassi, Aldo, Venturini serta tiga novis: dua dari Italia yaitu Simone dan Andrea dan satu dari Spanyol yaitu Francis Xavier Martinez. Aku tiap hari diajar bahasa Italia dengan buku yang pernah aku pelajar saat di novisiat di Jakarta 10 tahun lalu selama 1, 5 jam sisanya aku mengerjakan PR. Guruku adalah Pastor Piermario Tassi yang sudah berusia 78 tahun dan pernah menjadi misionaris di Congo. Dia menjadi guru bhs Italia yang baik bagi banyak Xaverian di sini. Dia hanya bisa berbicara bahasa Italia dan Prancis, tidak Inggris, jadi dia langsung bicara bhs Italia padaku saat mengajar. Baguslah. Awalnya aku akan diajar oleh Pastor Venturini yang tahu Inggris, tapi karena mereka lihat aku sudah paham sedikit banyak kata-kata dalam bhs Italia, maka langsung aku diajar oleh Pastor Tassi.

Satu surprise bagiku saat aku ditawari memimpin misa hari Minggu pagi di sebuah gereja kecil, Santa Maria Libertrice dekat Laut Adriatik di Ancona. Pastor Aldo yang menawariku dan langsung aku jawab YA. Dia mendampingiku dalam misa yang dihadiri oleh sekitar 80 orang kebanyakan ibu-ibu tua Italia. Pastor Aldo yang berkhotbah dan aku yang memimpin misa menjadi selebran utama. Wah, aku semakin PD (percaya diri) bahwa aku bisa membaca bahasa Italia dengan sebaik mungkin. Syukurlah, orang di sini memahami apa yang aku baca saat misa ini. Jadi janjiku pada para suster MC di Roma tuk misa perpisahan sebelum aku ke Jepang tahun depan, pasti deh dapat aku penuhi dengan menggunakan bahasa Italia tentunya. Semoga saja….Tadi pagi, hari Rabu pagi, 10 Oktober, aku ikutan rekoleksi bulanan komunitas ini di paroki Santo Gaspar dari Bufalo tidak jauh dari sini. Rekoleksi diberikan satu jam oleh pastor paroki ini yang masih muda. Novis SX bernama Simone menjalankan kerasulan hari Minggu di paroki ini. Pagi ini Simone ada di rumah sakit tuk operasi kakinya. Aku mencoba untuk memahami apa yang dibicarakan saat retret tadi, intinya yah tentang iman, mengulangi tema misa Minggu lalu. “Signore, aumenta la nostra fede.”

Beberapa hari lalu temanku CHOICE, Caroline dari Cilandak Jakarta datang berkunjung ke Ancona ini tapi hanya 7 jam. Dia belajar masak dan bahasa Italia selama sebulan di Italia tepatnya di Firenze. Aku juga sudah telepon seorang bapak asal Indonesia, yaitu paman dari Cynthia Menella di Chicago. Bapak ini tinggal di Ancona, Italia sudah sejak 50 tahun lalu. Umurnya 76 tahun katanya. Isterinya orang Italia dan kedua anaknya tinggal di kota lain. Saat ketelepon dia, sering dia lupa kata-kata dalam bahasa Indonesia. Aku belum sempat jumpa, ntar kalau ada kesempatan lagi…sebenarnya dia sudah ke sini tapi aku pas mengantar Caroline, temanku ke stasiun kereta api Kamis, 04 Oktober lalu.

Saat aku browsing di Internet, aku menemukan sebuah website berisi foto-foto tahbisan imamat kami yang dapat diakses di website ini:

http://alsqtecture.multiply.com/photos/album/191/...Tahbisan_8_Pastor_Baru_-_sakramen_imamat...

Dan aku juga punya foto-foto tahbisan ini bisa dibuka di shutterflyku:

http://share.shutterfly.com/action/welcome?sid=8AbOXDFs3ctmXy&emid=sharview&linkid=link2

Atau bisa juga dilihat foto-fotoku di:
http://acdw74.multiply.com/journal


LIBURAN SELAMA 3,5 BULAN DI INDONESIA


LIBURAN DI INDONESIA SELAMA 3,5 BULAN
(6 Juni 2007 – 25 September 2007)
Romo Alexander Denny Wahyudi, SX


Setelah berlibur di Indonesia selama 3,5 bulan, saya mengucapkan syukur kepada Allah dan semua orang yang telah memberikan rahmat yang begitu besar bagi saya secara pribadi. Hari demi hari kujalani dengan berjumpa kangen dengan sanak saudara, famili, sahabat, dan para konfrater Xaverian seperti saya alami saat belibur tahun lalu. Tepat 6 Juni 2007 aku tiba di Jakarta setelah menjalani masa diakonatku di Amerika Serikat tepatnya di gereja Santa Theresia Chinatown Chicago selama 9 bulan. Banyak kegiatan aku ikuti selama aku di Indonesia seperti mengikuti kegiatan camping dengan para frater Xaverian di Sukabumi, memberikan retret bagi para anggota BIR (Bina Iman Remaja) paroki Santo Paskalis Jakarta, setelah didaulat oleh Ibu Sugeng. Saya sempat pula ke Bandung bertemu Romo Eddy, osc dan Romo Rudy, osc yang nitip ijasah D.Min mereka dari CTU Chicago. Saya juga bertemu dengan temanku Debby Rosita dan juga Ellen yang sedang berlibur dari Chicago di Bandung, dan juga Debby Djohan. Wah senang deh bertemu dengan mereka semua.
Setelah sebulan di Jakarta dan sekitarnya, barulah aku pulang kampung ke Madiun dan Ponorogo bertemu dengan keluargaku. Rasanya gembira banget ketemu keponakan-keponakan yang tidak kujumpai hampir setahun ini. Mereka tambah besar, bahkan aku hadir saat keponakanku, David, anak adikku Jimmy, merayakan ultah pertamanya di Ponorogo. Sebulan di Madiun dan sekitarnya aku sempat mengunjungi sekolah-sekolah Katolik khususnya SD, sempat pula ke Ponorogo dan Magetan. Pengalaman gembira berjumpa dan diterima oleh anak-anak ini sama persis seperti aku lakukan lima tahun lalu saat berlibur menunggu visa Amerikaku.
Akhirnya aku balik lagi ke Jakarta tuk persiapan tahbisan imamat. Delapan hari menjelang tahbisan imamat, aku sudah di Jakarta. Bulan pertama di Jakarta aku menjalankan retret dengan Maryono di rumah retret Canosa Bintaro yang diberikan oleh Pastor Bruno dan Pastor Marini.. Tibalah hari H-nya hari RABU, 15 Agustus 2007 pukul 5 sore di Gereja Santo Mateus Bintaro Jakarta, aku ditahbiskan menjadi imam misionaris Xaverian, imam ke-17 Xaverian Indonesia, bersama empat SX lainnya: Maryono, Ignatius, Utomo dan Dharmawan. Kami berdelapan; tiga diantaranya yang lain adalah imam Projo KAJ: Harry Sulis, Treka dan Kokoh. Kami ditahbiskan oleh Kardinal Julius Darmaatmadja, SJ; acara berjalan lancar dan meriah yang dihadiri oleh sekitar 2000 orang. Acara misa ini berlangsung selama 3,5 jam dan diakhiri dengan hujan deras. Pokoknya aku merasa puas dan penuh syukur atas semua yang boleh kualami. Banyak orang yang sangat baik padaku sehingga apa yang kuimpikan dan kuajukan sejak tahun lalu berjalan sesuai dengan rencana Tuhan sendiri, bukan sekedar ambisiku. Maka tepatlah aku mengambil moto kisah panggilanku di buku tahbisan: “Serahkanlah segala perbuatanmu kepada Tuhan, maka terlaksanalah segala rencanamu” (Amsal 16:3). Keluarga intiku dari Madiun dan Ponorogo turut hadir semua dalam acara pentingku ini. Mereka kujemput, kudampingi dan juga kuantar pulang hingga di bandara Cengkareng. Dari 14 Agustus malam hingga Sabtu, 18 Agustus 2007 mereka pulang kembali aku terus bersama mereka. Syukurlah panitia memberikan tempat menginap bagi mereka (kurang lebih 15 orang dari keluargaku) di rumah retret Canosa selama dua malam dan dua malam berikutnya mereka menginap di kakak sepupuku di Ciracas, Jakarta Timur. Beberapa keluarga jauh yang tinggal di Jakarta juga sempat hadir. Setelah sibuk dengan reuni keluargaku ini aku mempersembahkan misa perdanaku di Gereja Santa Maria de Fatima Toasebio Jakarta hari Minggu, 19 Agustus dan juga sore harinya di markas Choice Kedoya, rumah pasutri Ferry-Lely.
Dari kota ke kota dan dari desa ke desa aku naik sepeda lipat kesayanganku yang selalu setia menemaniku. Sepeda ini aku simpan di procurator SX di Wisma Conforti supaya saat aku pulang lagi lima tahun lagi aku dapat menggunakannya lagi. Wah, pokoknya praktis deh bisa menggunakan kendaraan yang satu ini, yang juga sudah pernah kupunya saat aku bekerja di Jakarta dulu.
Setelah seminggu di Jakarta setelah tahbisan, aku pulang mudik ke Madiun, merayakan hari-hari pertamaku menjadi imam, merayakan misa di biara-biara baik suster maupun bruder, gereja-gereja baik di Madiun maupun di Ponorogo, Magetan dan Surabaya, beberapa lingkungan di Madiun, sekolah-sekolah Katolik. Aku puas dengan apa yang sudah kurencanakan sebulan sebelumnya untuk merayakan misa-misa ini akhirnya berjalan dengan baik sesuai rencana bersama. Bahkan, aku sempat memberkati rumah adikku, Rony di Madiun juga rumah serta toko dari saudara sepupuku di Jalan Yos Sudarso yaitu Tony, Edy, Yudi dan Miko. Aku sempat pula mengunjungi beberapa teman dan saudara sepupuku di Surabaya, Pati, Semarang dan Solo. Aku merayakan misa perdanaku juga di Tunas Xaverian di Yogyakarta. Sebelum aku pergi ke luar negeri lagi, aku merayakan misa ulang tahun ke-24 paroki Santo Mateus Bintaro pada hari Minggu, 23 September. Aku sempat diajak meninjau gereja baru yang sedang dibangun yaitu Maria Regina di sektor 9 Bintaro. Juga aku memimpin misa harian bahasa Inggris di Kapel Kedutaan Besar Vatikan di Gambir, Jakarta setelah diminta oleh Suster Frasineti, YMY.
Hari Senin malam, 24 September 2007 aku memimpin misa di lingkungan dan wilayah St. Theresia di rumah Ibu Yani yang dihadiri oleh para frater dan kedua formater Xaverian Cempaka Putih serta umat. Sebelum misa, sempat hujan. Selasa paginya barulah aku misa perdanaku dan terakhir di Indonesia menjelang go international, yaitu di kapel para frater sx filsafat cemput 42. Kuberikan KTP ku yang bakal habis 24 November 2007 kepada seksi humas, Frater Heri Pati, sx supaya diperpanjang dan disimpan di arsip sehingga saat aku pulang lima tahun lagi aku dapat menggunakannya.
Sore hari, Selasa, 25 September 2007 dari Wisma Conforti, aku diantar Pak Kismo dan Bruder Manuci ke bandara Cengkareng. Aku naik KLM yang hanya diperbolehkan membawa 20 kg saja di bagasi. Karena kelebihan 5 kg maka aku harus bayar US $ 210. Untunglah aku masih punya dollar, setelah barang-barang aku kurangi dan kumasukkan di rangsel bawaanku. Aku dapat pula surat bebas fiskal. Semuanya berjalan lancar hingga aku akhirnya terbang dengan maskapai Belanda ini, singgah dulu 30 menit di Kualalumpur. Di pesawat ini aku duduk dengan rombongan peziarah orang Indonesia yang tinggal di Perth Australia. Mereka berjumlah sekitar 25 orang mengunjungi Roma, dan kota-kota Eropa lainnya selama dua minggu dengan biro tour Lucia. Jadi tambah kenalan baru lagi.
Setelah 19 jam perjalanan dari Jakarta ke Roma, akhirnya aku tiba juga di Kota Roma, pagi hari sekitar jam 10, di hari Kamis 27 September 2007. Aku dijemput oleh Pastor Stradiotto sama seperti lima tahun lalu saat aku tiba di Roma sebelum ke USA. Di Roma aku tinggal di rumah Generalat Xaverian di Viale Vaticano 40, pas di belakang tembok Vatikan. Saat aku tiba di rumah ini, Romo Vitus Rubianto, sx sudah menyongsong kedatanganku. Malamnya aku diajak jalan-jalan di kota Roma mengunjungi Trevi fountain dan sekitarnya. Hari Minggu, 30 September 2007 aku memimpin misa dalam bahasa Indonesia di kapel generalat para Suster Misionaris Claris dari Sakramen Mahakudus di kota Roma bagian Utara. Ada tiga suster MC asal Indonesia di kota Roma ini. Aku dijemput Suster Rina dan satu suster asal India. Lalu diantar pulang kembali oleh Suster Rina naik mobil dengan Suster Cicil yang studi psikologi di Universitas Salesian di Roma.
Di rumah generalat aku bertemu dengan semua pembesar SX. Pastor Armando, sx salah satu penasehat Dewan General SX membantuku untuk mengurus permesso di sioggiorno yang dikirim lewat kantor pos. Aku tidak tahu apakah bisa dapat surat ijin tinggal ini karena katanya bisa butuh waktu setengah tahun, padahal aku hanya tinggal di Italia selama 6 bulan.
Hari Senin, 01 Oktober 2007 pagi hari setelah misa dan sarapan, aku diantar oleh P. Stradiotto ke stasiun kereta api. Aku sendirian pergi menuju ke rumah Novisiat SX di kota Ancona di regio Marche, di tepi Laut Adriatik. Perjalanan ini selama 3,5 jam. Aku tiba jam 1 siang dan dijemput oleh satu novis, Andrea, orang Italia dekat Parma dan satu pastor, Narciso Pasuelo, sx yang katanya tidak pernah keluar dari Italia menjalankan misi karena kesehatannya. Di sini aku bertugas menjalankan misiku belajar bahasa Italia selama enam bulan sambil menunggu visa Jepangku jadi. Di komunitas ini ada 5 pastor Xaverian: Matteazi, Narciso, Tassi, Aldo, Venturini serta tiga novis: dua dari Italia yaitu Simone dan Andrea dan satu dari Spanyol yaitu Francis Xavier Martinez. Aku tiap hari diajar bahasa Italia dengan buku yang pernah aku pelajar saat di novisiat di Jakarta 10 tahun lalu selama 1, 5 jam sisanya aku mengerjakan PR. Guruku adalah Pastor Piermario Tassi yang sudah berusia 78 tahun dan pernah menjadi misionaris di Congo. Dia menjadi guru bhs Italia yang baik bagi banyak Xaverian di sini. Dia hanya bisa berbicara bahasa Italia dan Prancis, tidak Inggris, jadi dia langsung bicara bhs Italia padaku saat mengajar. Baguslah. Awalnya aku akan diajar oleh Pastor Venturini yang tahu Inggris, tapi karena mereka lihat aku sudah paham sedikit banyak kata-kata dalam bhs Italia, maka langsung aku diajar oleh Pastor Tassi.
Satu surprise bagiku saat aku ditawari memimpin misa hari Minggu pagi di sebuah gereja kecil, Santa Maria Libertrice dekat Laut Adriatik di Ancona. Pastor Aldo yang menawariku dan langsung aku jawab YA. Dia mendampingiku dalam misa yang dihadiri oleh sekitar 80 orang kebanyakan ibu-ibu tua Italia. Pastor Aldo yang berkhotbah dan aku yang memimpin misa menjadi selebran utama. Wah, aku semakin PD (percaya diri) bahwa aku bisa membaca bahasa Italia dengan sebaik mungkin. Syukurlah, orang di sini memahami apa yang aku baca saat misa ini. Jadi janjiku pada para suster MC di Roma tuk misa perpisahan sebelum aku ke Jepang tahun depan, pasti deh dapat aku penuhi dengan menggunakan bahasa Italia tentunya. Semoga saja….Tadi pagi, hari Rabu pagi, 10 Oktober, aku ikutan rekoleksi bulanan komunitas ini di paroki Santo Gaspar dari Bufalo tidak jauh dari sini. Rekoleksi diberikan satu jam oleh pastor paroki ini yang masih muda. Novis SX bernama Simone menjalankan kerasulan hari Minggu di paroki ini. Pagi ini Simone ada di rumah sakit tuk operasi kakinya. Aku mencoba untuk memahami apa yang dibicarakan saat retret tadi, intinya yah tentang iman, mengulangi tema misa Minggu lalu. “Signore, aumenta la nostra fede.”
Beberapa hari lalu temanku CHOICE, Caroline dari Cilandak Jakarta datang berkunjung ke Ancona ini tapi hanya 7 jam. Dia belajar masak dan bahasa Italia selama sebulan di Italia tepatnya di Firenze. Aku juga sudah telepon seorang bapak asal Indonesia, yaitu paman dari Cynthia Mennella di Chicago. Bapak ini tinggal di Ancona, Italia sudah sejak 50 tahun lalu. Umurnya 76 tahun katanya. Isterinya orang Italia dan kedua anaknya tinggal di kota lain. Saat kutelepon dia, sering dia lupa kata-kata dalam bahasa Indonesia. Aku belum sempat jumpa, ntar kalau ada kesempatan lagi…sebenarnya dia sudah ke sini tapi aku pas mengantar Caroline, temanku ke stasiun kereta api Kamis, 04 Oktober lalu.
Saat aku browsing di Internet, aku menemukan sebuah website berisi foto-foto tahbisan imamat kami yang dapat diakses di website ini:
Dan aku juga punya foto-foto tahbisan ini bisa dibuka di shutterflyku:

Friday, May 04, 2007

A Good News on Friday, May 04, 2007

A Good News on Friday, May 04, 2007 for Denny

Today is the first Friday of May in the year of 2007. After working on tiles at the basement of Saint Therese Church, helping Ben and having lunch, noodle, cooked by Father Michael, I opened my hotmail email. Finally, what I have been waiting for over the last days arrived to me. Father Ivan Marchesin, the provincial of the Xaverians in the USA sent me email and forwarded me the official letter from the General Direction of the Xaverians in Rome. It is about the confirmation of my admission to the order of priesthood and the first assignment to go to Japan. It says that I should learn some Italian in the Novitiate House of the Xaverians in Ancona, Italy starting from the end of September till the end of February 2008. By early March 2008 I should be in Japan for my destination; probably, I will stay at the provincial house of the Xaverians, In Izumisano, Osaka, where I devote my time to learn Japanese for at least two years. It means I have some five months in Italy for this special Italian learning. It's the requirement for a Xaverian destined to work in Japan since among the Xaverians themselves speaking and understanding Italian is a must. It is the dream I have projected for these last months looking forward my future. My future is in the hands of God who always nurtures and grants me the best I could ever imagine. Through my beloved "mother", the Xaverians, my religious family, I have been living my vocation and call toward this missionary priesthood. So, it's my joy to give thanks to God and all who have been influencing my life. Through the Sacred Heart of Jesus, as we celebrate today, the first Friday, and Mary, my mother, through whom I was called for the first time to this precious summon when I was young (and this is May, the month of Mary), I would remember this gracious time. It's exactly a month left before I am going back to my country, Indonesia, to prepare my priesthood ordination that will be held in our parish, Saint Matthew in Bintaro, Jakarta, on Wednesday, August 15, 2007. There will be some 8 new priests, respectively, 5 Xaverians and 3 diocesans of Jakarta. So far I know we are Ignatius, Maryono, Utomo, Denny (me), Dharmawan, and the three diocesan deacons (Kokoh, Treka, and Hari). I return to God whatever happens in the near future of my life together with others who will be ordained, I pray for all of them. Let the Holy Spirit guide us to this preparation time so that we will be good shepherds in our ministry wherever we are through entire of our lives as a life offering to God and the people whom we serve. “If anyone desires to come after me, let him deny himself, take up his cross daily and follow me” (Luke 9:23).

Here is the letter of my provincial and the General Direction:


From : Ivan Marchesin ivanmarchesin@hotmail.com

Sent : Friday, May 4, 2007 2:04 PM

To : acdw74@hotmail.com

Dear Denny,

Greetings. I am sending you this letter of confirmation by the General Direction for your Ordination to the Priesthood and your assignment to Japan.

Congratulations.

I am proud of you and am very happy for this great grace God is giving you. God is calling you not only to act in the name of Jesus. There is more. God is asking you be Jesus, visible, loving, acting, compassionate, beautiful in everything you do and wherever you go. As Jesus was always the visible presence of the Father, so are you to be always the visible presence of Jesus: Jesus who is ever giving his life for the life of the world.

Search all the heavens and the earth, and you will never find anything more beautiful and demanding than you call and vocation. Be happy. Be grateful.

I assure you my prayer and my unity. We share the same call and the same vocation. Together we thank God and Mary for the gift of our Priesthood and of our missionary call.

Gratefully and most respectfully, Yours,

Fr. Ivan Marchesin, s,x,

Rome, 3 May 2007

Feast of the Apostles Philip and James

Deacon Denny Wahyudi Alexander

Xaverian International Theology Community

Chicago

USA

Re: Confirmation of Admission to the Priesthood and Assignment

Dear Denny,

during the General Council of 2 May, the Superior General confirmed your Admission to the Priesthood and, at the same time, assigned you to the Region of Japan.

Together with our congratulations, we assure you of our prayers for your priestly ministry which, from now on, will mark your life at the service of the Church and the Mission.

After your Ordination you shall have one month to spend with your family and relatives in Indonesia.

You should be in Italy by the end of September to study some Italian, in accordance with the requirements of the Japanese Region. We think that you could do this study in the Novitiate House of Ancona. We shall inform the Regional Superior of Italy. The study period shall last until the end of February 2008 so that you may be in Japan by the first days of March 2008.

During this period you should establish and maintain contact with the Regional Superior of Japan to begin the necessary application process for an entry visa; it should be possible to do this through the Indonesian Embassy in Italy.

We think that you should go directly from Italy to Japan, without returning to Indonesia.

Should any problems arise, you shall discuss them with the new General Direction.

We entrust your new commitments to Our Lady that She may protect and guide you.

Fr.Luigi Menegazzo

Copies to:

Fr. I. Marchesin, Regional Superior, USA

Fr. PG. Manni, Regional Superior, JP

Fr. V. Baravalle, Regional Superior, ID

Fr. C. Pozzobon, Regional Superior, IT





Monday, April 02, 2007

THE COMPREHENSIVE EXAMINATIONS OF DENNY WAHYUDI, SX FOR MA STUDIES AT CTU-CHICAGO

THE COMPREHENSIVE EXAMINATIONS OF

DENNY WAHYUDI, SX

Wednesday, March 28, at 11.30 am.

and
Thursday, March 29, at 10 a.m.

ROOM: 336

Board: Father Paul Lachance, OFM (Chair)

Sr. Mary Frohlich, RSCJ

Edmund Chia

MAJOR: SPIRITUALITY

1.) Using Book VIII of the Confessions of Saint Augustine which pertains to his conversion, discuss the content with Lonergan’s theory of human meaning-making and the “conversion theory” of John Cameli. How do you re-appropriate it for catechumens in a college setting of your own country?

Augustine, Saint, Bishop of Hippo, The Confessions of Saint Augustine, New York:

Washington Square Press, Inc., 1951, pp.127-148.

Brazier, Roderick, “In Indonesia, the Chinese go to church,” in International Herald

Tribune, http://www.iht.com/articles/2006/04/27/opinion/edbrazier.php (accessed

January 24, 2007)

Cameli, Louis John, Caring for the Candidate: Insights of Spiritual Theology, in

Conversion and the Catechumenate, Robert Duggan (ed.), N.Y.: Paulist Press,

1997, pp.5-22.

Finn, Thomas M., “It Happened One Saturday Night,” in Journal of the American

Academy Religion, LVIII/4, 58 (1990), pp.589-616.

Lonergan, Bernard, Method in Theology, N.Y.: The Seabury Press, 1972, pp.13-20.

Starnes, Colin, Augustine’s Conversion: A Guide to the Argument of Confessions I-IX,

Ontario, Canada: Wilfrid Laurier University Press, 1990, pp.213-236.

2.) In the light of Donald Goergen’s three events or phases in spiritual developments (the religious or spiritual awakening, the religious or spiritual identity, and the religious or spiritual commitment), discuss the spiritual life of a celibate person in the Catholic tradition of religious life and it’s growth into a more chaste and religious life.

Crosby, Michael H. Celibacy: Means of Control or Mandate of the Heart?, Notre Dame,

Indiana: Ave Maria Press, 1996, p.159-180.

Dorr, Donald, “A Christian Spirituality of Celibacy,” in Time for a Change, A Fresh Look

at Spirituality, Sexuality, Globalisation and the Church, Blackrock, Co Dublin:

The Columbia Press, 2004, pp.126-146.

Goergen, Donald, The Sexual Celibate, New York, N.Y.: The Seabury Press, 1974,

pp.209-223.

Ridick, Joyce, S.S.C., Treasure in Earthen Vessels: The Vows, Staten Island, N.Y.:

Society of Saint Paul, 1984, pp.68-73.

Sipe, A.W. Richard, Living the Celibate Life: A Search for Models and Meaning,

Liguori-Missouri: Triumph, 2004, pp.126-144.

3.) Discuss Bonhoeffer’s spirituality of God’s vulnerability as regards to the practice of compassion for those in suffering and sorrow in today’s world, especially in the context of Indonesia, the country of my origin.

Gateley, Edwina, “Rebirthing God in the New Millennium,” in Spiritual Questions for

the Twenty-First Century, Mary Hembrow Snyder (ed.), Maryknoll-New York:

Orbis Books, 2002, pp.62-66.

Kelly Geffrey B, and F. Burtion Nelson, “Bonhoeffer’s Spirituality and God’s

Vulnerability-Compassion for those in Suffering and Sorrow,” in The Cost of

Moral Discipleship, the Spirituality of Dietrich Bonhoeffer, Grand Rapids-

Michigan/Cambridge-U.K.: William B. Eerdmans Publishing Company, 2003,

pp.173-186.

Macchia, Frank D. “Terrorists, Security,and the Risk of Peace: Toward a Moral Vision,”

in PNEUMA: the Journal of the Society for Pentecostal Studies, Volume 26,

No.1, Spring 2004, pp.1-3.

Schiefelbein, Kyle Kenneth, “In the Voices of Those Who Knew Him: An Introduction to

Dietrich Bonhoeffer,” in Word and World Vol.26, Number 1, Winter 2006, pp.77-

85.

Sheldrake, Philip, S.J., “Discipleship and the Cross,” in Images of Holiness, Explorations

in Contemporary Spirituality, Notre Dame-Indiana: Ave Maria Press, 1987,

pp.46-61.

Singgih, Emanuel Gerrit, “A Theological Evaluation of Indonesian People’s Reflections

on Suffering,” in CTC Bulletin,

http://www.cca.org.hk/resources/ctc/ctc05-02/ctc05-02e.htm (accessed January

24, 2007)

4.) Julian of Norwich (1342-1416) is a woman mystic from England who expressed her spirituality in terms of motherhood of God, Christ Jesus, as well as Mary and the Church. Explain more about this figure and her spirituality of prayer and then how do you appropriate her spirituality into your own spirituality.

Abbott, Christopher, Julian of Norwich: autobiography and theology, Cambridge-Britain:

D.S. Brewer, 1999, pp.160-164.

Bauerschmidt, Frederick C., “Will Everything Really be OK? The Spirituality of Julian

of Norwich,” in Commonweal, 125:13-14, February 27, 1998, p.14.

Brant, Pelphrey, Julian of Norwich, Christ Our Mother, Wilmington-Delaware: Michael

Glazier, 1989, pp.224-258.

Colledge, O.S.A., Edmund and James Walsh, S.J., Julian of Norwich, Showings,

Mahwah-New Jersey: Paulist Press, 1978, pp.259, 292, 297.

Mastro, M.L.del, The Revelation of Divine Love in Sixteen Showings Made to Dame

Julian of Norwich, Liguori-Missouri: Liguori/Triumph, 1994, pp.1, 3-8, 11-14.

Nuth, Joan M., Wisdom’s Daughter, the Theology of Julian of Norwich, New York:

Crossroad Publishing Company, 1991, pp.21-39.

Palliser, Margaret Ann, Christ, Our Mother of Mercy, Berlin and New York: Walter de

Gruyter & Co., 1991, pp.105-122.

Testament-Letter of the Founder” no. 10, Xaverian Missionaries Constitution.

5.) Lectio Divina has four ladders, namely, lectio, meditatio, oratio, and contemplatio. (They are called as “Jacob’s ladder” by Guigo II). Explain this traditional prayer of Catholic Church that has its roots in monastic tradition.

Bajema, Clifford E., At One with Jesus – Rediscovery the Secret of Lectio Divina, Grand

Rapids-Michigan: CRC Publications, 1998, pp.5-9.

Bianchi, Enzo, “A letter from Guigo II, Prior of the Grand Chartreuse to his friend

Gervase,” in Praying the Word – An Introduction to Lectio Divina (translated by

James W. Zona), Kalamazoo-Michigan/Spencer-MA: Cistercian Publications,1998, pp.100-114.

Casey, Michael, Sacred Reading – the Ancient Art of Lectio Divina, Liguori-Missouri:

Triumph TM Books, 1996, pp.51-76.

Guigo II, The Ladder of Monks, A Letter on the Contemplative Life and Twelve

Meditations, Kalamazoo-Michigan: Cistercian Publications, Inc., 1981, pp.3-35,

65-86.

Keating, Thomas, The Better Part, New York-N.Y.: The Continuum International

Publishing Group Inc., 2000, pp.31-48.

Masini, Mario, Lectio Divina – on Ancient Prayer that is ever new (translated by

Edmund C. Lane, SSP), Staten Island-New York: the Society of St. Pauls, 1998,

pp.39-72.

Pennington, M. Basil, O.C.S.O., Lectio Divina – Renewing the Ancient Practice of

Praying the Scriptures, New York-N.Y.: Cistercian Abbey of Spencer Inc., 1998,

pp.57-58.

MINOR: CROSS-CULTURAL

1.) What do you understand by the term religion and give some ways it is defined? What are some of the approaches to the study of religion? Discuss the various attitudes of the Church to other religions, especially the difference between those before and after the Second Vatican Council.

Cobb, John, Transforming Christianity and the World, Maryknoll-New York: Orbis

Books, 1999, p.131, 134-135.

Dupuis, Jacques, Christianity and the Religions: From Confrontation to Dialogue,

Maryknoll-New York: Orbis Books, pp.17-95.

Eck, Diana, Encountering God, Boston-MA: Beacon Press, 1992, pp.166-199.

Fredericks, James L., “The Catholic Church and the Other Religions,” in Buddhism and

Christians: Through Comparative Theology to Solidarity, Maryknoll-New York:

Orbis Books, 2004, pp.1-29.

Hick, John, “Introduction,” in An Interpretation of Religion: The Challenge of Other

Religions, Oxford: Basil Blackwell, 1989, p.3.

Hodgson, Peter C, Winds of the Spirit: A Constructive Christian Theology, Louisville-

Kentucky: Westminster John Knox Press, 1994, pp.99-144.

Knitter, Paul F., Introducing Theologies of Religions, Maryknoll-New York: Orbis

Books, 2002.

Ramsey, Elizabeth and Shannon Ledbetter, “Studying Religion: Issues in Definition and

Method,” in Ian Markham and Tim Ruarell (eds.), Encountering Religion,

Oxford: Blackwell, 2001, p.1.

2.) Discuss the interreligious dialogue which is going on between Christianity and Buddhism. What are the central issues and themes of such dialogue? Identify the points of convergences and areas of divergences. Discuss Pope John Paul II’s attitude towards Buddhism. Reflect on all this in your own personal context.

Camps, Arnulf, “Experiencing in the Transciency of All Things: Buddhism,” in Partners

in Dialogue: Christianity and Other World Religions, Maryknoll: Orbis, 1983,

pp.100, 102.

Chia, Edmund, “Dialogue with Religions of Asia: Challenges from Without,” SEDOS 30

(June-July 1998), pp.202-211.

Dumoulin, S.J., Heinrich, Christianity Meets Buddhism, LaSalle-Illinois: Open Court

Publishing Company, 1974, pp.31-74.

Fisher, Mary Pat, “Buddhism,” in Living Religious, NJ: Prentice Hall, 1994, pp.123, 125,

142-143.

Jayatilleke, K.N., Paul J. Griffiths (ed), “Extracts from The Buddhist Attitude to Other

Religions” in Christianity Through Non-Christian Eyes, Maryknoll-New York: Orbis Books, 1990, pp.141-152.

Lai, Whalen and Michael von Bruck, Christianity and Buddhism: A Multicultural History

of Their Dialogue, Maryknoll-New York: Orbis Books, 2001, pp.236-254.

Lefebure, Leo D., The Buddha and the Christ: Explorations in Buddhist and Christian

Dialogue, Maryknoll-New York: Orbis Books, 1993, pp.xv-xxiii.

Sherwin, Byron L. and Harold Kasimow (Eds.) and Paul F. Knitter (General Ed.), John

Paul II and Interreligious Dialogue, Maryknoll-New York: Orbis Books, pp.85-95, 108-112, 113-120.

Yagi, Seiichi and Leonard Swidler, A Bridge to Buddhist-Christian Dialogue, New York-

Mahwah: Paulist Press, 1990, pp.8-37.

3.) What do you understand by the terms inculturation and contextualization? What are some models of inculturation and contextualization? Discuss the presuppositions, strengths, and weaknesses of these models. Apply this to Christianity of the Torajans of Indonesia and explore the theological issues which must be addressed.

Bertens, MSC, Kees, “The Catholic Community in Indonesia and the Problem of

Inculturation,” in Inculturation, Working Papers on Living Faith and Cultures,

Arij A. Roest Crollius, S.J. (ed.), Rome: Centre “cultures and Religions”- Pontifical Gregoriana University, 1986, pp.65-76.

Bevans, Stephen B., Models of Contextual Theology, Maryknoll-New York: Orbis

Books, 1992, pp.1-46.

Koyama, Kosuke, “I Have Become All Things to All People…”, in Popular Catholicism

in a World Church: Seven Case Studies in Inculturation, Thomas Bamat and

Jean-Paul Wiest (eds.), Maryknoll-New York: Orbis Books, 1999, pp.249-255.

Ngelow, Zakaria J., Traditional Culture, Christianity and Globalization in Indonesia: the

Case of Torajan Christians,

http://www.nanzan-u.ac.jp/SHUBUNKEN/publications/miscPublications/I- R/pdf/45-Ngelow.pdf (accessed January 24, 2007).

Phan, Peter C., In Our Own Tongues, Perspectives from Asia on Mission and

Inculturation, Maryknoll-New York: Orbis Books, 2003, pp.13-31.

Schreiter, Robert J., Constructing Local Theologies, Maryknoll-New York: Orbis Books,

1985, pp.95-121.