Sunday, February 03, 2008
Domenica, 03 febbraio 2008 (la mia prima messa nella lingua italiana)
Oggi è la quarta domenica del tempo ordinario nel calendario della liturgia. Dopo quattro mesi della mia permanenza ad Ancona, Italia, e d’imparare l'italiano, finalmente oggi per la prima volta nella mia vita, ho presieduto la santa messa in lingua italiana, accompagnati da Padre Narciso. Lui mi ha offerto ieri presiederla. Prima della messa avviato, il parroco ha portato il rito delle candele obbedendo il giorno di San Biagio. Si è svolta presso la chiesa di Varano, San Pietro Martire, a circa dieci minuti da casa nostra Saveriani. Le persone che hanno partecipato alla messa sono soprattutto giovani e bambini. Anche durante la messa alcune ragazze suonato chitarre e cantato alcune canzoni. Si tratta di una chiesa vita ho mai visto qui, ad Ancona. Finora ho partecipato ad alcune messe in Italia senza vedere i bambini intorno, ma le donne anziane come la maggioranza. Oggi è una nuova esperienza per me questa realtà.
Sì, è la mia prima volta che presiede la messa in lingua italiana, compresa la predicazione. E' corretto svolgimento come ho preparato e praticata in precedenza. Ero fiducioso di fare sensazione è successo dal momento che è molto facile da pronunciare parole italiane, anche se mi rendevo conto che non tutte le parole che ho potuto pronunciare correttamente. Alcune parole hanno un accento diverso. Come si viaggia in auto guidata da Padre Narciso, ho visto nella strada un italiano parole che dice "Varano, il paese dei dialetti", quindi ho pensato che io sono venuto a Varano a dire la messa usando il mio accento indonesiana e giavanese come ho parlavano l’italiano. Prima della messa terminata, il parroco ha dato grazie a noi che abbiamo celebrato la Santa Messa poi dopo ho detto grazie anche ai fedeli. Ho detto che sono felice di avere questa opportunità che presiede la Messa. Onestamente, ho detto loro che, dopo quattro mesi in Italia, mi ha detto la Messa in italiano. Essi hanno risposto con entusiasmo da clapping loro mani, che mi applausi. Tutti in tutto, ringrazio Dio per questa grande esperienza e aspettiamo altre meravigliose.
Eccola è la mia omelia che io ho predicatola nella messa:
1. Il Vangelo dei”beati” domina la Liturgia di questa Domenica. E’ l’incipit del discorso della montagna. Gesù che sale sul monte ci appare come il nuovo Mosè, promulgatore della nuova Legge («ma io vi dico...!») sul nuovo Sinai. Proclamando beati i poveri e gli umili Gesù parla il linguaggio che Dio aveva già usato col suo popolo attraverso i profeti, quello, per esempio, di Sofonia, che noi ascoltiamo nella Prima Lettura. Lo stesso linguaggio adopera anche san Paolo (Seconda Lettura): i primi ad essere chiamati sono sempre i piccoli, i poveri, quelli che il mondo disprezza, ma che sono grandi nel regno dei cieli.
2. Il discorso è davvero un capovolgimento di quelli che tradizionalmente erano ritenuti valori. Gli Ebrei coltivavano la convinzione che la prosperità materiale, il successo, fossero segni della benedizione di Dio, e segno di maledizione la povertà e la sterilità. Gesù denuncia l’ambiguità di una rappresentazione terrena della beatitudine. Ormai i beati non sono più i ricchi di questo mondo, i sazi, gli adulati, ma coloro che hanno fame e che piangono, i poveri e i perseguitati.
3. E’ la nuova logica, quella che esprime Maria, la beata per eccellenza: «Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili: ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi» (Lc I ,52-53).
4. Le nove beatitudini di Matteo si riassumono nella prima: «Beati i poveri in spirito». Le altre sono un corollario e una esplicitazione di questa. Il riconoscersi poveri, deboli, non è, però, prima di tutto uno stato sociologico, ma un “dono”! La sola povertà non è di per sé un bene e neppure una situazione di ascesi. Ma essere ricchi - secondo la mentalità di questo mondo - significa avere potere, ricevere onori e avere un posto di supremazia sugli altri; e qui comincia il pericolo, perché dove c’è potere, ricchezza e supremazia, ci sono molto spesso gli oppressi, gli schiacciati, gli ultimi. Ed è a questi che va il regno dei cieli. Con questi si schiera Gesù. Essi sono gli eletti.
5. Gesù si presenta come il messaggero inviato da Dio per annunciare ai poveri la Buona Novella: la sua sollecitudine per i poveri, gli infelici, gli ammalati era il segno della sua missione. Gesù porta ai diseredati non solo l’assicurazione che un giorno godranno il Regno di Dio, ma annuncia loro che questo regno è arrivato. La missione di Gesù si estende, oltre che ai poveri, a tutte le miserie fisiche e spirituali; tutte attirano la sua compassione. Inaugurando l’era della salvezza, Dio accorda una priorità a tutti coloro che della salvezza hanno un più urgente bisogno.
6. In un mondo come quello attuale ha ancora senso il discorso della montagna? Che senso ha far risuonare questo testo in una società di consumi che misura la felicità e la beatitudine sul metro dell’avere, del successo e del potere? E nel terzo mondo sottosviluppato e oppresso, che senso ha ripetere: «Beati i poveri.., beati i perseguitati...»? Non è forse uno schiaffo alla loro miseria o un tentativo di narcotizzare o di addormentare «la collera dei poveri»?
7. Eppure non possiamo annullare questa beatitudine senza annullare il Cristo. Il primo povero, infatti, è lui, che essendo ricco si è fatto povero per noi. Ai Filippesi, San Paolo scritto:
5 Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,6 il quale, pur essendo di natura divina,non considerò un tesoro gelosola sua uguaglianza con Dio;7 ma spogliò se stesso,assumendo la condizione di servoe divenendo simile agli uomini;apparso in forma umana,8 umiliò se stessofacendosi obbediente fino alla mortee alla morte di croce.
C’è, quindi, in questa beatitudine un appello a seguire quel Gesù che non ha trovato posto nell’albergo, che non aveva una pietra su cui posare il capo, che è morto povero e spoglio su una croce. E lo ha fatto per darsi tutto agli altri. La folla che ascolta e segue Gesù non è costituita da scribi, farisei, leviti, sacerdoti del tempio, potenti custodi dell’ordine. Segue Gesù la folla anonima del popolo minuto, che vive del suo lavoro, la gente che dai potenti del tempo era imbrogliata ed oppressa...
8. La povertà proclamata da Gesù non deve essere solo la caratteristica di ogni cristiano, ma il distintivo e la beatitudine della Chiesa e della Comunità cristiana in quanto tale. Uno dei momenti forti della “conversione” a cui il Concilio ha chiamato la Chiesa è la povertà. Non è forse da una certa ricchezza di mezzi, da un certo attaccamento al denaro e al potere entro la Chiesa, che nasce in molti cristiani un senso di disagio? Nella nostra comunità Cristana nel mondo sono presenti molte persone che hanno disponibilità di mezzi e di cultura. Essi non sono mai dispensati dal ricercare le vie della povertà e dal servire i propri fratelli e sorelle che sono nell’indigenza, perché è ancora e sempre nei poveri che si incontra colui che è venuto a salvare.
Come è la spiritualità di queste beatitudini animata dai missionari?
9. “Il missionario è l'uomo delle Beatitudini. Gesù istruisce i Dodici prima di mandarli ad evangelizzare, indicando loro le vie della missione: povertà, mitezza, accettazione delle sofferenze e persecuzioni, desiderio di giustizia e di pace, carità, cioè proprio le Beatitudini, attuate nella vita apostolica (cf Mt 5,1-12). Vivendo le Beatitudini, il missionario sperimenta e dimostra concretamente che il Regno di Dio è già venuto ed egli lo ha accolto. La caratteristica di ogni vita missionaria autentica è la gioia interiore che viene dalla fede. In un mondo angosciato e oppresso da tanti problemi, che tende al pessimismo, l'annunciatore della buona novella deve essere una persona che ha trovato in Cristo la vera speranza" Redemptoris Missio (1990), n. 91
10. Scopriamo quindi l'attitudine del cristiano alla pace, alla misericordia, al perdono, al saper vivere con coerenza e sincerità di cuore. La beatitudine vera è proprio nel saper riconoscere il volto di Cristo nella nostra vita e far in modo che risplenda comunicando l'intima unione al Padre perché la nostra vita sia sempre informata dall'azione dello Spirito Santo.
11. Le beatitudini del cristiano riposano nella vita vissuta intensamente e anche nel saper affrontare le difficoltà senza l'angoscia e la disperazione che molte volte serpeggia in questo mondo affannato. Il cristiano trova il paradiso della sua beatitudine già in questa vita terrena. Non è la ricchezza materiale o la sua agiatezza che possono far scoprire il vero essere cristiani.
12. La beatitudine di Cristo non è neanche subire passivamente tutte le difficoltà e le ingiustizie che possiamo trovare nell'arco della vita. La vera beatitudine sta nello scoprire in queste difficoltà e nelle sofferenze, quel valore di redenzione che ci unisce al Mistero della Morte e Resurrezione di Cristo.
13. Facciamo nostre queste beatitudine per scoprire nei nostri cuori il vero Regno di Dio, Regno di amore e di misericordia e riconosciamo in Cristo il nostro vero Re. Quindi, potremo dire insieme: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.”
Saturday, October 13, 2007
ROMO ALEXANDER DENNY WAHYUDI, SX
“Serahkanlah perbuatanmu kepada Tuhan,
maka terlaksanalah segala rencanamu” (Amsal 16:3)
1979-1981: pernah bersekolah di TK Kristen Widya Wacana Solo, TK Katolik Marsudirini Solo, dan lulus di TK Bernardus (ditangani oleh para suster Ursulin, OSU) Madiun, Jawa Timur.
1981 – 1987: SD Katolik Santo Yusuf (dijalankan oleh para bruder Santo Aloysius, CSA) Madiun
1987 – 1990: SMP Negeri 2 Madiun
1988 – 1990: menjalani masa katekumenat di Novisiat Suster Misionaris Claris dari Sakramen Mahakudus (M.C.), Jalan Mundu, Madiun, Jawa Timur.
24 Desember 1990: dibaptis Katolik di Gereja Santo Cornelius, Madiun oleh Pastor Sebastiano Fornasari, C.M.
1990 – 1993: SMA Negeri 2 Madiun
Agustus 1993 – Desember 1993: bekerja di Rapico Foto, Menteng dan Adorama Foto, Jalan Kemang Raya, Jakarta
Januari 1994 – Mei 1996: bekerja di P.T. Surya Pertiwi (TOTO), Jalan Pinangsia dan Jalan Tomang Raya, Jakarta
Agustus 1996 – Mei 1997: Pra-Novisiat Serikat Misionaris Xaverian di Bintaro, Jakarta. Menjalankan kerasulan Sekolah Bina Iman Anak-anak di Paroki Keluarga Kudus, Pasar Minggu, Jakarta.
Juli 1997 – Juni 1998: Novisiat Xaverian di Bintaro, Jakarta. Menjalankan kerasulan di SSP Paroki Santo Thomas Rasul, Bojong Indah dan Sekolah Bina Iman Anak-anak di Paroki Keluarga Kudus, Pasar Minggu, Jakarta.
21 Juni 1998: mengikrarkan kaul pertama
1998 – 2002: studi filsafat di STF Driyarkara, Jakarta. Menjalankan kerasulan mendampingi katekumen Universitas Bina Nusantara Jakarta, katekumen di Paroki Santo Petrus Paulus Mangga Besar Jakarta, Dialog Antar Agama, dan mengajar agama di SMP Negeri 4 Jakarta, SMA Negeri 2 Jakarta dan SMA Negeri 5 Jakarta.
November 2002 – Agustus 2003: belajar bahasa Inggris di ESL Program Sacred Heart School of Theology di Hales Corners, Wisconsin, Amerika Serikat.
September 2003 – Mei 2007: studi teologi program Master of Divinity (M.Div) dan Master of Arts (MA bidang spiritualitas) di Catholic Theological Union (CTU) Chicago, Amerika Serikat.
6 Mei 2006: mengikrarkan kaul-kaul kekal di Komunitas Xaverian, Franklin, Wisconsin, Amerika Serikat.
14 Mei 2006: ditahbiskan diakon oleh Bishop John R. Gorman di Gereja Santa Theresia Kanak-kanak Yesus, Chinatown, Chicago, Amerika Serikat.
4 September 2006 – 4 Juni 2007: menjalankan pastoral diakonat di Gereja Santa Theresia Kanak-kanak Yesus, Chinatown, Chicago, Amerika Serikat.
15 Agustus 2007: ditahbiskan imam di Gereja Santo Mateus, Bintaro, Jakarta oleh Kardinal Julius Darmaatmadja, S.J.
maka terlaksanalah segala rencanamu”
(Amsal 16:3)
Friday, October 12, 2007
ENAM BULAN DI ITALIA
ENAM BULAN DI ITALIA
(27 September 2007 - ……….)
Romo Alexander Denny Wahyudi, SX
Sore hari, Selasa, 25 September 2007 dari Wisma Conforti, aku diantar Pak Kismo dan Bruder Manuci ke bandara Cengkareng. Aku naik KLM yang hanya diperbolehkan membawa 20 kg saja di bagasi. Karena kelebihan 5 kg maka aku harus bayar US $ 210. Untunglah aku masih punya dollar, setelah barang-barang aku kurangi dan kumasukkan di rangsel bawaanku. Aku dapat pula surat bebas fiskal. Semuanya berjalan lancar hingga aku akhirnya terbang dengan maskapai Belanda ini, singgah dulu 30 menit di Kualalumpur. Di pesawat ini aku duduk dengan rombongan peziarah orang Indonesia yang tinggal di Perth Australia. Mereka berjumlah sekitar 25 orang mengunjungi Roma, dan kota-kota Eropa lainnya selama dua minggu dengan biro tour Lucia. Jadi tambah kenalan baru lagi.
Setelah 19 jam perjalanan dari Jakarta ke Roma, akhirnya aku tiba juga di Kota Roma, pagi hari sekitar jam 10, di hari Kamis 27 September 2007. Aku dijemput oleh Pastor Stradiotto sama seperti lima tahun lalu saat aku tiba di Roma sebelum ke USA. Di Roma aku tinggal di rumah Generalat Xaverian di Viale Vaticano 40, pas di belakang tembok Vatikan. Saat aku tiba di rumah ini, Romo Vitus Rubianto, sx sudah menyongsong kedatanganku. Malamnya aku diajak jalan-jalan di kota Roma mengunjungi Fontana di Trevi dan sekitarnya. Hari Minggu, 30 September 2007 aku memimpin misa dalam bahasa Indonesia di kapel generalat para Suster Misionaris Claris dari Sakramen Mahakudus di kota Roma bagian Utara. Ada tiga suster MC asal Indonesia di kota Roma ini. Aku dijemput Suster Rina dan satu suster asal India. Lalu diantar pulang kembali oleh Suster Rina naik mobil dengan Suster Cicil yang studi psikologi di Universitas Salesian di Roma. Satu suster MC Indonesia lainnya yaitu Suster Fenti. Aku disambut sangat baik oleh para suster ini. Misiku untuk memperlihatkan foto-foto rumah MC di Duren Sawit yang sedang direnovasi akhirnya terpenuhi. Setelah misa dan makan bersama, mereka sekitar 20 suster MC melihat foto-fotoku lewat laptopku dengan proyektor mereka. Aku sempat berfoto bersama mereka termasuk Madre General mereka. Mereka kebanyakan suster muda asal Mexico, ada pula satu dari India dan tiga dari Rusia.
Di rumah generalat aku bertemu dengan semua pembesar SX. Pastor Armando, sx salah satu penasehat Dewan General SX membantuku untuk mengurus permesso di soggiorno yang dikirim lewat kantor pos. Aku tidak tahu apakah bisa dapat surat ijin tinggal ini karena katanya bisa butuh waktu setengah tahun, padahal aku hanya tinggal di Italia selama 6 bulan.
Hari Senin, 01 Oktober 2007 pagi hari setelah misa dan sarapan, aku diantar oleh P. Stradiotto ke stasiun kereta api. Aku sendirian pergi menuju ke rumah Novisiat SX di kota Ancona di regio Marche, di tepi Laut Adriatik. Perjalanan ini selama 3,5 jam. Aku tiba jam 1 siang dan dijemput oleh satu novis, Andrea, orang Italia dekat Parma dan satu pastor, Narciso Pasuelo, sx yang katanya tidak pernah keluar dari Italia menjalankan misi karena kesehatannya. Di sini aku bertugas menjalankan misiku belajar bahasa Italia selama enam bulan sambil menunggu visa Jepangku jadi. Di komunitas ini ada 5 pastor Xaverian: Matteazi, Narciso, Tassi, Aldo, Venturini serta tiga novis: dua dari Italia yaitu Simone dan Andrea dan satu dari Spanyol yaitu Francis Xavier Martinez. Aku tiap hari diajar bahasa Italia dengan buku yang pernah aku pelajar saat di novisiat di Jakarta 10 tahun lalu selama 1, 5 jam sisanya aku mengerjakan PR. Guruku adalah Pastor Piermario Tassi yang sudah berusia 78 tahun dan pernah menjadi misionaris di Congo. Dia menjadi guru bhs Italia yang baik bagi banyak Xaverian di sini. Dia hanya bisa berbicara bahasa Italia dan Prancis, tidak Inggris, jadi dia langsung bicara bhs Italia padaku saat mengajar. Baguslah. Awalnya aku akan diajar oleh Pastor Venturini yang tahu Inggris, tapi karena mereka lihat aku sudah paham sedikit banyak kata-kata dalam bhs Italia, maka langsung aku diajar oleh Pastor Tassi.
Satu surprise bagiku saat aku ditawari memimpin misa hari Minggu pagi di sebuah gereja kecil, Santa Maria Libertrice dekat Laut Adriatik di Ancona. Pastor Aldo yang menawariku dan langsung aku jawab YA. Dia mendampingiku dalam misa yang dihadiri oleh sekitar 80 orang kebanyakan ibu-ibu tua Italia. Pastor Aldo yang berkhotbah dan aku yang memimpin misa menjadi selebran utama. Wah, aku semakin PD (percaya diri) bahwa aku bisa membaca bahasa Italia dengan sebaik mungkin. Syukurlah, orang di sini memahami apa yang aku baca saat misa ini. Jadi janjiku pada para suster MC di Roma tuk misa perpisahan sebelum aku ke Jepang tahun depan, pasti deh dapat aku penuhi dengan menggunakan bahasa Italia tentunya. Semoga saja….Tadi pagi, hari Rabu pagi, 10 Oktober, aku ikutan rekoleksi bulanan komunitas ini di paroki Santo Gaspar dari Bufalo tidak jauh dari sini. Rekoleksi diberikan satu jam oleh pastor paroki ini yang masih muda. Novis SX bernama Simone menjalankan kerasulan hari Minggu di paroki ini. Pagi ini Simone ada di rumah sakit tuk operasi kakinya. Aku mencoba untuk memahami apa yang dibicarakan saat retret tadi, intinya yah tentang iman, mengulangi tema misa Minggu lalu. “Signore, aumenta la nostra fede.”
Beberapa hari lalu temanku CHOICE, Caroline dari Cilandak Jakarta datang berkunjung ke Ancona ini tapi hanya 7 jam. Dia belajar masak dan bahasa Italia selama sebulan di Italia tepatnya di Firenze. Aku juga sudah telepon seorang bapak asal Indonesia, yaitu paman dari Cynthia Menella di Chicago. Bapak ini tinggal di Ancona, Italia sudah sejak 50 tahun lalu. Umurnya 76 tahun katanya. Isterinya orang Italia dan kedua anaknya tinggal di kota lain. Saat ketelepon dia, sering dia lupa kata-kata dalam bahasa Indonesia. Aku belum sempat jumpa, ntar kalau ada kesempatan lagi…sebenarnya dia sudah ke sini tapi aku pas mengantar Caroline, temanku ke stasiun kereta api Kamis, 04 Oktober lalu.
Saat aku browsing di Internet, aku menemukan sebuah website berisi foto-foto tahbisan imamat kami yang dapat diakses di website ini:
http://alsqtecture.multiply.com/photos/album/191/...Tahbisan_8_Pastor_Baru_-_sakramen_imamat...
Dan aku juga punya foto-foto tahbisan ini bisa dibuka di shutterflyku:
http://share.shutterfly.com/action/welcome?sid=8AbOXDFs3ctmXy&emid=sharview&linkid=link2
Atau bisa juga dilihat foto-fotoku di:
http://acdw74.multiply.com/journal
LIBURAN SELAMA 3,5 BULAN DI INDONESIA
LIBURAN DI INDONESIA SELAMA 3,5 BULAN
(6 Juni 2007 – 25 September 2007)
Romo Alexander Denny Wahyudi, SX
Setelah berlibur di Indonesia selama 3,5 bulan, saya mengucapkan syukur kepada Allah dan semua orang yang telah memberikan rahmat yang begitu besar bagi saya secara pribadi. Hari demi hari kujalani dengan berjumpa kangen dengan sanak saudara, famili, sahabat, dan para konfrater Xaverian seperti saya alami saat belibur tahun lalu. Tepat 6 Juni 2007 aku tiba di Jakarta setelah menjalani masa diakonatku di Amerika Serikat tepatnya di gereja Santa Theresia Chinatown Chicago selama 9 bulan. Banyak kegiatan aku ikuti selama aku di Indonesia seperti mengikuti kegiatan camping dengan para frater Xaverian di Sukabumi, memberikan retret bagi para anggota BIR (Bina Iman Remaja) paroki Santo Paskalis Jakarta, setelah didaulat oleh Ibu Sugeng. Saya sempat pula ke Bandung bertemu Romo Eddy, osc dan Romo Rudy, osc yang nitip ijasah D.Min mereka dari CTU Chicago. Saya juga bertemu dengan temanku Debby Rosita dan juga Ellen yang sedang berlibur dari Chicago di Bandung, dan juga Debby Djohan. Wah senang deh bertemu dengan mereka semua.
Friday, May 04, 2007
A Good News on Friday, May 04, 2007
A Good News on Friday, May 04, 2007 for Denny
Today is the first Friday of May in the year of 2007. After working on tiles at the basement of Saint Therese Church, helping Ben and having lunch, noodle, cooked by Father Michael, I opened my hotmail email. Finally, what I have been waiting for over the last days arrived to me. Father Ivan Marchesin, the provincial of the Xaverians in the
Here is the letter of my provincial and the General Direction:
From : Ivan Marchesin ivanmarchesin@hotmail.com
Sent : Friday, May 4, 2007 2:04 PM
To : acdw74@hotmail.com
Dear Denny,
Greetings. I am sending you this letter of confirmation by the General Direction for your Ordination to the Priesthood and your assignment to
Congratulations.
I am proud of you and am very happy for this great grace God is giving you. God is calling you not only to act in the name of Jesus. There is more. God is asking you be Jesus, visible, loving, acting, compassionate, beautiful in everything you do and wherever you go. As Jesus was always the visible presence of the Father, so are you to be always the visible presence of Jesus: Jesus who is ever giving his life for the life of the world.
Search all the heavens and the earth, and you will never find anything more beautiful and demanding than you call and vocation. Be happy. Be grateful.
I assure you my prayer and my unity. We share the same call and the same vocation. Together we thank God and Mary for the gift of our Priesthood and of our missionary call.
Gratefully and most respectfully, Yours,
Fr. Ivan Marchesin, s,x,
Feast of the Apostles Philip and James
Deacon Denny Wahyudi Alexander
Xaverian International Theology Community
Re: Confirmation of Admission to the Priesthood and Assignment
Dear Denny,
during the General Council of 2 May, the Superior General confirmed your Admission to the Priesthood and, at the same time, assigned you to the Region of Japan.
Together with our congratulations, we assure you of our prayers for your priestly ministry which, from now on, will mark your life at the service of the Church and the
During this period you should establish and maintain contact with the Regional Superior of Japan to begin the necessary application process for an entry visa; it should be possible to do this through the Indonesian Embassy in
Fr.Luigi Menegazzo
Fr. I. Marchesin, Regional
Fr. PG. Manni, Regional
Fr. V. Baravalle, Regional
Fr. C. Pozzobon, Regional
Monday, April 02, 2007
THE COMPREHENSIVE EXAMINATIONS OF DENNY WAHYUDI, SX FOR MA STUDIES AT CTU-CHICAGO
THE COMPREHENSIVE EXAMINATIONS OF
DENNY WAHYUDI, SX
Wednesday, March 28, at 11.30 am.
and
Thursday, March 29, at 10 a.m.
ROOM: 336
Board: Father Paul Lachance, OFM (Chair)
Sr. Mary Frohlich, RSCJ
Edmund Chia
MAJOR: SPIRITUALITY
1.) Using Book VIII of the Confessions of Saint Augustine which pertains to his conversion, discuss the content with Lonergan’s theory of human meaning-making and the “conversion theory” of John Cameli. How do you re-appropriate it for catechumens in a college setting of your own country?
Augustine, Saint, Bishop of Hippo, The Confessions of
Washington Square Press, Inc., 1951, pp.127-148.
Brazier, Roderick, “In Indonesia, the Chinese go to church,” in International Herald
Tribune, http://www.iht.com/articles/2006/04/27/opinion/edbrazier.php (accessed
January 24, 2007)
Cameli, Louis John, Caring for the Candidate: Insights of Spiritual Theology, in
Conversion and the Catechumenate, Robert Duggan (ed.), N.Y.: Paulist Press,
1997, pp.5-22.
Finn, Thomas M., “It Happened One Saturday Night,” in Journal of the American
Academy Religion, LVIII/4, 58 (1990), pp.589-616.
Lonergan, Bernard, Method in Theology, N.Y.: The Seabury Press, 1972, pp.13-20.
Starnes, Colin, Augustine’s Conversion: A Guide to the Argument of Confessions I-IX,
2.) In the light of Donald Goergen’s three events or phases in spiritual developments (the religious or spiritual awakening, the religious or spiritual identity, and the religious or spiritual commitment), discuss the spiritual life of a celibate person in the Catholic tradition of religious life and it’s growth into a more chaste and religious life.
Crosby, Michael H. Celibacy: Means of Control or Mandate of the Heart?, Notre Dame,
Dorr, Donald, “A Christian Spirituality of Celibacy,” in Time for a Change, A Fresh Look
at Spirituality, Sexuality, Globalisation and the Church, Blackrock, Co
The Columbia Press, 2004, pp.126-146.
Goergen, Donald, The Sexual Celibate,
pp.209-223.
Ridick, Joyce, S.S.C., Treasure in Earthen Vessels: The Vows, Staten
Society of
Sipe, A.W. Richard, Living the Celibate Life: A Search for Models and Meaning,
Liguori-Missouri: Triumph, 2004, pp.126-144.
3.) Discuss Bonhoeffer’s spirituality of God’s vulnerability as regards to the practice of compassion for those in suffering and sorrow in today’s world, especially in the context of
Gateley, Edwina, “Rebirthing God in the New Millennium,” in Spiritual Questions for
the Twenty-First Century, Mary Hembrow Snyder (ed.), Maryknoll-
Orbis Books, 2002, pp.62-66.
Kelly Geffrey B, and F. Burtion Nelson, “Bonhoeffer’s Spirituality and God’s
Vulnerability-Compassion for those in Suffering and Sorrow,” in The Cost of
Moral Discipleship, the Spirituality of Dietrich Bonhoeffer,
Michigan/Cambridge-U.K.: William B. Eerdmans Publishing Company, 2003,
pp.173-186.
Macchia, Frank D. “Terrorists, Security,and the Risk of Peace: Toward a Moral Vision,”
in PNEUMA: the Journal of the Society for Pentecostal Studies, Volume 26,
No.1, Spring 2004, pp.1-3.
Schiefelbein, Kyle Kenneth, “In the Voices of Those Who Knew Him: An Introduction to
Dietrich Bonhoeffer,” in Word and World Vol.26, Number 1, Winter 2006, pp.77-
85.
Sheldrake, Philip, S.J., “Discipleship and the Cross,” in Images of Holiness, Explorations
in Contemporary Spirituality, Notre Dame-Indiana: Ave Maria Press, 1987,
pp.46-61.
Singgih, Emanuel Gerrit, “A Theological Evaluation of Indonesian People’s Reflections
on Suffering,” in CTC Bulletin,
http://www.cca.org.hk/resources/ctc/ctc05-02/ctc05-02e.htm (accessed January
24, 2007)
4.) Julian of Norwich (1342-1416) is a woman mystic from
Abbott, Christopher, Julian of
D.S. Brewer, 1999, pp.160-164.
Bauerschmidt, Frederick C., “Will Everything Really be OK? The Spirituality of Julian
of
Brant, Pelphrey, Julian of
Glazier, 1989, pp.224-258.
Colledge, O.S.A., Edmund and James Walsh, S.J., Julian of
Mahwah-New
Mastro, M.L.del, The Revelation of Divine Love in Sixteen Showings Made to Dame
Julian of Norwich, Liguori-Missouri: Liguori/Triumph, 1994, pp.1, 3-8, 11-14.
Nuth, Joan M., Wisdom’s Daughter, the Theology of Julian of
Crossroad Publishing Company, 1991, pp.21-39.
Palliser, Margaret Ann, Christ, Our Mother of Mercy,
Gruyter & Co., 1991, pp.105-122.
Testament-Letter of the Founder” no. 10, Xaverian Missionaries Constitution.
5.) Lectio Divina has four ladders, namely, lectio, meditatio, oratio, and contemplatio. (They are called as “Jacob’s ladder” by Guigo II). Explain this traditional prayer of Catholic Church that has its roots in monastic tradition.
Bajema, Clifford E., At One with Jesus – Rediscovery the Secret of Lectio Divina, Grand
Rapids-Michigan: CRC Publications, 1998, pp.5-9.
Bianchi, Enzo, “A letter from Guigo II, Prior of the Grand Chartreuse to his friend
Gervase,” in Praying the Word – An Introduction to Lectio Divina (translated by
James W. Zona), Kalamazoo-Michigan/Spencer-MA: Cistercian Publications,1998, pp.100-114.
Casey, Michael, Sacred
Triumph TM Books, 1996, pp.51-76.
Guigo II, The Ladder of Monks, A Letter on the Contemplative Life and Twelve
Meditations, Kalamazoo-Michigan: Cistercian Publications, Inc., 1981, pp.3-35,
65-86.
Keating, Thomas, The Better Part, New York-N.Y.: The Continuum International
Publishing Group Inc., 2000, pp.31-48.
Masini, Mario, Lectio Divina – on Ancient Prayer that is ever new (translated by
pp.39-72.
Pennington, M. Basil, O.C.S.O., Lectio Divina – Renewing the Ancient Practice of
Praying the Scriptures, New York-N.Y.: Cistercian Abbey of Spencer Inc., 1998,
pp.57-58.
MINOR: CROSS-CULTURAL
1.) What do you understand by the term religion and give some ways it is defined? What are some of the approaches to the study of religion? Discuss the various attitudes of the Church to other religions, especially the difference between those before and after the Second Vatican Council.
Cobb, John, Transforming Christianity and the World, Maryknoll-
Books, 1999, p.131, 134-135.
Dupuis, Jacques, Christianity and the Religions: From Confrontation to Dialogue,
Maryknoll-
Eck, Diana, Encountering God, Boston-MA: Beacon Press, 1992, pp.166-199.
Christians: Through Comparative Theology to Solidarity, Maryknoll-
Orbis Books, 2004, pp.1-29.
Hick, John, “Introduction,” in An Interpretation of Religion: The Challenge of Other
Religions,
Hodgson, Peter C, Winds of the Spirit: A Constructive Christian Theology,
Knitter, Paul F., Introducing Theologies of Religions, Maryknoll-
Books, 2002.
Ramsey, Elizabeth and Shannon Ledbetter, “Studying Religion: Issues in Definition and
Method,” in Ian Markham and Tim Ruarell (eds.), Encountering Religion,
2.) Discuss the interreligious dialogue which is going on between Christianity and Buddhism. What are the central issues and themes of such dialogue? Identify the points of convergences and areas of divergences. Discuss Pope John Paul II’s attitude towards Buddhism. Reflect on all this in your own personal context.
Camps, Arnulf, “Experiencing in the Transciency of All Things: Buddhism,” in Partners
in Dialogue: Christianity and Other World Religions, Maryknoll: Orbis, 1983,
pp.100, 102.
Chia, Edmund, “Dialogue with Religions of
(June-July 1998), pp.202-211.
Dumoulin, S.J., Heinrich, Christianity Meets Buddhism, LaSalle-Illinois:
Publishing Company, 1974, pp.31-74.
Fisher, Mary Pat, “Buddhism,” in Living Religious, NJ: Prentice Hall, 1994, pp.123, 125,
142-143.
Jayatilleke, K.N., Paul J. Griffiths (ed), “Extracts from The Buddhist Attitude to Other
Religions” in Christianity Through Non-Christian Eyes, Maryknoll-
Lai, Whalen and Michael von Bruck, Christianity and Buddhism: A Multicultural History
of Their Dialogue, Maryknoll-
Lefebure, Leo D., The Buddha and the Christ: Explorations in Buddhist and Christian
Dialogue, Maryknoll-
Sherwin, Byron L. and Harold Kasimow (Eds.) and Paul F. Knitter (General Ed.), John
Paul II and Interreligious Dialogue, Maryknoll-
Yagi, Seiichi and Leonard Swidler, A Bridge to Buddhist-Christian Dialogue,
Mahwah: Paulist Press, 1990, pp.8-37.
3.) What do you understand by the terms inculturation and contextualization? What are some models of inculturation and contextualization? Discuss the presuppositions, strengths, and weaknesses of these models. Apply this to Christianity of the Torajans of Indonesia and explore the theological issues which must be addressed.
Bertens, MSC, Kees, “The Catholic Community in
Inculturation,” in Inculturation, Working Papers on Living Faith and Cultures,
Arij A. Roest Crollius, S.J. (ed.),
Bevans, Stephen B., Models of Contextual Theology, Maryknoll-
Books, 1992, pp.1-46.
Koyama, Kosuke, “I Have Become All Things to All People…”, in Popular Catholicism
in a
Jean-Paul Wiest (eds.), Maryknoll-
Ngelow, Zakaria J., Traditional Culture, Christianity and Globalization in
Case of Torajan Christians,
http://www.nanzan-u.ac.jp/SHUBUNKEN/publications/miscPublications/I- R/pdf/45-Ngelow.pdf (accessed January 24, 2007).
Phan, Peter C., In Our Own Tongues, Perspectives from Asia on
Inculturation, Maryknoll-
Schreiter, Robert J., Constructing Local Theologies, Maryknoll-
1985, pp.95-121.
Saint Augustine’s Conversion
I. Introduction: a.
b. Confession and Book VIII
c. Intended Audience
d. Method: human meaning-making, John Cameli’s theory of
Conversion, and appropriation
II. Book VIII of Confession: a. Structure
b. Encounters with Simplicanus, Ponticianus, Alypius, Monica
III. Conversion theory of John Cameli: a. Cognitive dimension
b. Affective dimension
c. Values dimension
IV. Lonergan’s theory of human meaning-making:
a. Experiencing…the existent (encounter, lived spirituality)
b. Understanding…the intelligible (bright ideas, little stories)
c. Judging…the true (verification, discernment)
d. Deciding…the good (responsible praxis, practical wisdom)
V. Re-appropriation: a. Description of the intended audience
b. Process and values of Augustine’s conversion for catechumens
- significant encounters and important moments
- three dimensions of conversion (cognitive-affective-values)
VI. Conclusion: Why it is a “classic”
a. A capacity to surprise and challenge
b. Brings us into transforming contact with our religious tradition
c. A “wisdom document”
d. Content and teaching
e. The connection between theory and practice is explicit
The structure of Book VIII:
8.1.1-2 = Introduction
8.2.3-5.12 = Conversation with Simplicianus
8.2.3-5 = Conversion of Marius Victorinus
8.6.13 = Second Introduction
8.6.14-18 = Conversation with Ponticianus
8.6.15 = Conversion of the two courtiers of
8.8.19-12.30 = Augustine and Alypius in the garden at
8.12.28-30 = Conversion of Augustine and Alypius